Cabras piange tziu Salvatore Garau, morto a 103 anni

Salvatore Garau Cabras

L’addio a tziu Salvatore Garau di Cabras.

È morto all’età di 103 anni Salvatore Garau, una delle memorie viventi di Cabras, appartenente a una generazione che ha conosciuto la povertà, la guerra e le difficoltà della vita quotidiana, affrontandole senza mai arrendersi.

Una vita difficile che è stata attraversata da dure prove.

La sua è stata un’esistenza lunga e attraversata da prove profonde fin dall’infanzia. A soli 9 anni rimase senza la madre e fu costretto a crescere rapidamente, imparando presto cosa significasse lavorare e provvedere a se stesso. Ancora bambino iniziò a fare il pastorello, trascorrendo giornate all’aperto, spesso in condizioni difficili, tra il freddo, la pioggia e ripari di fortuna. Un’infanzia lontana dalla spensieratezza e segnata dalla necessità di diventare adulto prima del tempo. Quelle esperienze, però, contribuirono a costruire il carattere di un uomo abituato alla fatica e alle difficoltà, capace di affrontare le avversità con determinazione.

Per quattro anni fu militare e combattente di guerra.

La sua vita fu segnata anche dalla guerra. Garau vi prese parte per quattro anni e mezzo, fino alla conclusione del conflitto nel 1945. Al rientro si trovò ad affrontare una nuova fase complicata: tornò senza grandi mezzi e senza il riconoscimento che avrebbe accompagnato il sacrificio compiuto durante gli anni trascorsi lontano da casa. Poco dopo dovette fare i conti anche con la malaria. Ancora una volta, però, riuscì a ripartire. Con il passare degli anni arrivarono quelle certezze che durante la giovinezza gli erano state negate. La costruzione della famiglia rappresentò per lui una svolta e una delle più grandi soddisfazioni della sua esistenza. La casa, i figli e poi i nipoti e i pronipoti divennero il centro della sua vita, accompagnandolo negli anni della maturità e della vecchiaia.

I funerali si tziu Salvatore Garau nella Pieve di Santa Maria Assunta a Cabras.

Il funerale sarà celebrato oggi, sabato 29 agosto, alle ore 15, nella Pieve di Santa Maria Assunta a Cabras, dove sarà celebrata la Santa Messa esequiale. A dare il triste annuncio sono i figli Giovanna, Peppino e Rita, i generi, il fratello Nando, gli adorati nipoti Andrea, Roberto, Francesco, Federica e Valentina, i pronipoti e i parenti tutti. La famiglia ha inoltre comunicato di voler essere dispensata dalle visite.

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Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.