Oltre un milione e mezzo di chiamate alla centrale Areus.
Il 29 novembre 2022 rappresenta una data storica per la Sardegna: in quel giorno, alla centrale Areus del Numero Unico Europeo (NUE) 112 di Sassari, arrivò la prima chiamata di soccorso, proveniente dal distretto di Olbia. È stato l’inizio di un percorso che ha portato all’attivazione graduale del servizio in tutta l’isola, completata il 1° marzo 2023.
Una giornata simbolo per l’Areus.
La giornata del 29 novembre rimane un momento simbolico per Areus, l’Azienda Regionale per l’Emergenza e Urgenza, che ha guidato l’implementazione del Nue112 con un lavoro capillare e una collaborazione stretta tra prefetture, forze dell’ordine, vigili del fuoco e capitanerie di porto.
Risposte rapide e immediate da parte degli operatori sanitari.
La Centrale Unica di Risposta (Cur) di Sassari, la prima attiva in Sardegna, garantisce oggi un tempo medio di risposta di appena 2,5 secondi, in linea con gli standard delle altre Cur nazionali. Una volta ricevuta la chiamata, l’operatore della Cur codifica la richiesta e la trasferisce alle centrali di secondo livello, sanitarie, Forze dell’Ordine, vigili del fuoco o capitanerie di porto, fornendo immediatamente posizione e dettagli dell’intervento.
Migliaia le chiamate ricevute ogni giorno.
Il Nue112, inoltre, svolge un’azione di filtro, riducendo il carico di lavoro delle centrali operative di secondo livello. Delle 1,5 milioni di chiamate ricevute dal 2022, solo la metà sono risultate appropriate per interventi di emergenza-urgenza. Nel 2024, la centrale Nue112 ha gestito una media di 2.000 chiamate giornaliere nei mesi invernali, salite a 3.000 in estate, con picchi durante eventi climatici estremi, come alluvioni e incendi.
Le parole della direttrice del Nue112.
Per Michela Cualbu, direttrice del Nue112, un passo fondamentale per migliorare il servizio è la diffusione dell’app gratuita Where Are U. “L’app permette di inviare automaticamente la posizione precisa del chiamante, facilitando interventi più rapidi ed efficienti” spiega Cualbu. Tra le funzionalità avanzate, l’app consente anche chiamate silenziose, utili in situazioni di pericolo come aggressioni o violenze.
L’Areus guarda al futuro con una seconda Cur.
Guardando al futuro, Areus è impegnata nella realizzazione di una seconda Cur nel sud Sardegna, prevista dall’accordo stipulato nel 2019 tra Regione e Ministero dell’Interno. La sede, individuata a Elmas, sarà ristrutturata nel 2025, con l’obiettivo di rendere la nuova centrale operativa entro il 2027. Con l’ampliamento della rete e l’integrazione di nuove tecnologie, il Nue112 si conferma un pilastro per il miglioramento del sistema di emergenza in Sardegna, garantendo un servizio sempre più efficiente e vicino ai cittadini.
