Lo spettacolo dei Tamburini e Trombettieri alla Cavalcata Sarda.
A Sassari la giornata dedicata alla Cavalcata Sarda ha visto anche quest’anno la partecipazione dei Tamburini e Trombettieri Città di Oristano, presenti lungo il percorso cittadino con una esibizione seguita da numerosi spettatori distribuiti nelle principali aree attraversate dalla manifestazione. La loro performance si è inserita nel programma della sfilata che ha animato il centro urbano, accompagnando il passaggio dei gruppi in costume e delle componenti tradizionali provenienti da diverse località della Sardegna.
Le autorità hanno particolarmente apprezzato l’esibizione.
La presenza del gruppo musicale oristanese è stata osservata anche dalle autorità civili e religiose, tra cui il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia e il nuovo arcivescovo metropolita monsignor Francesco Soddu, che hanno assistito al passaggio della formazione mentre eseguiva brani ritmati dal suono dei tamburi e delle trombe. Nel corso dell’esibizione, numerosi presenti hanno seguito la scena lungo il tragitto, utilizzando gli smartphone per documentare i momenti della sfilata e condividere immagini e video della manifestazione.
Il percorso dei Tamburini e Trombettieri alla Cavalcata Sarda.
Il corteo dei Tamburini e Trombettieri è iniziato da via Asproni per poi proseguire attraverso alcune delle principali direttrici della città, attraversando via Roma, piazza d’Italia, via Brigata Sassari, l’Emiciclo Garibaldi e il viale Italia, fino a raggiungere l’area conclusiva in viale Mancini. L’intero percorso è stato interessato dal passaggio dei partecipanti, con il pubblico distribuito lungo le transenne e negli spazi laterali delle strade, seguendo il ritmo della sfilata e il susseguirsi delle esibizioni.
Numerosi i gruppi provenienti dalla provincia di Oristano.
All’interno della manifestazione hanno trovato spazio diversi gruppi provenienti dalla provincia di Oristano, che hanno partecipato alla sfilata a piedi portando elementi delle tradizioni locali. Tra questi si sono inserite le rappresentanze di Cabras con il gruppo denominato Gli Scalzi, di Ghilarza con Su Carruzu, della città di Oristano con una propria delegazione, oltre ai Tamburini e Trombettieri Città di Oristano che hanno curato una delle esibizioni musicali principali. Hanno preso parte all’evento anche la Pro Loco di Paulilatino, l’associazione culturale I Mamutzones de Samugheo insieme alla rappresentanza di San Sebastiano e la Pro Loco di Seneghe, contribuendo alla composizione complessiva del corteo.
La presenza dei gruppi a cavallo provenienti dall’Oristanese.
La componente equestre ha chiuso la sfilata e ha contribuito alla parte finale della manifestazione. Anche in questo segmento la provincia di Oristano ha espresso una presenza articolata attraverso diversi gruppi di cavalieri. Hanno sfilato rappresentanze provenienti da Abbasanta con il Gruppo Cavalieri Abbasanta, da Ghilarza con Chentu Zenias Ghilarza, dalla Giara Oristanese con l’Ippica Giara Oristanese, da Norbello con il Gruppo Cavalieri Alto Oristanese, da Oristano con i Mini cavalieri Eleonora d’Arborea, da Paulilatino con il Circolo Ippico Paulese, da Santu Lussurgiu con il Gruppo Cavalieri Santu Lussurgiu e da Scano Montiferro con l’Associazione Culturale Juos.
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Le origini della Cavalcata Sarda.
La Cavalcata Sarda nasce alla fine del XIX secolo, quando Sassari la organizza per la prima volta nel 1899 in occasione della visita del sovrano Umberto I e della regina Margherita. In quella circostanza l’evento nacque come una sfilata celebrativa finalizzata a rendere omaggio alla coppia reale e a presentare alcune delle espressioni più rappresentative delle tradizioni popolari della Sardegna. Con il passare del tempo la manifestazione, inizialmente concepita come appuntamento occasionale, ha assunto una cadenza stabile, trasformandosi in una delle principali ricorrenze del panorama culturale isolano.
La rappresentazione collettiva delle tradizioni regionali.
Nel corso degli anni la Cavalcata ha mantenuto il proprio impianto legato al folklore, continuando a proporre gruppi in abiti tradizionali provenienti da differenti territori dell’isola, insieme alla presenza dei cavalli decorati secondo usanze locali. La manifestazione ha così consolidato il proprio ruolo di momento di rappresentazione collettiva delle tradizioni regionali, diventando un appuntamento che coinvolge numerose comunità sarde e che ogni anno si sviluppa lungo le vie del centro di Sassari attraverso una sequenza ordinata di partecipazioni e performance.
