Bosa, il caso degli autisti di ambulanza: concorso bloccato da un anno

Ambulanza

Il caso degli autisti di ambulanza a Bosa.

La gestione del personale nelle Asl della Sardegna finisce al centro di alcune segnalazioni che mettono in evidenza una vicenda destinata a suscitare polemiche. Al centro del caso ci sono i posti di autista di ambulanza: nonostante da quasi un anno sia disponibile una graduatoria concorsuale a tempo indeterminato, con 20 idonei pronti e in attesa di chiamata, le aziende sanitarie continuerebbero a rivolgersi al personale interinale, con costi molto più alti a carico della collettività.

Le segnalazioni degli autisti di ambulanza a Bosa.

Il caso riguarda in particolare le strutture di Bosa, Olbia, Tempio e Ozieri, dove diversi operatori interinali prestano servizio anche da oltre quattro anni, mentre coloro che hanno superato regolarmente il concorso restano esclusi. La situazione appare ancora più controversa se si considera che la Asl Gallura, pur avendo a disposizione nominativi pronti ad assumere incarichi anche in sedi più disagevoli come La Maddalena, continuerebbe a mantenere in servizio lavoratori interinali. La stessa Asl li collocherebbe in postazioni considerate più comode e vicine alle loro abitazioni.

Le segnalazioni giunte dall’ospedale Brotzu di Cagliari.

Un comportamento che contrasta con quanto già avvenuto altrove: l’Azienda Ospedaliera Brotzu, ad esempio, ha dato la propria disponibilità ad acquisire personale tramite la graduatoria. Tuttavia, nonostante questo precedente e nonostante diverse segnalazioni protocollate via Pec da parte degli idonei, finora non si è registrata alcuna assunzione a tempo indeterminato.

Viene chiesta maggiore attenzione.

La vicenda viene definita da quanti hanno presentato la denuncia pubblica come un insulto alla meritocrazia e uno spreco evidente di denaro pubblico, oltre a rappresentare una contraddizione rispetto alle promesse formulate in campagna elettorale dall’attuale vertice dell’assessorato regionale alla Sanità, che si era impegnato a combattere il precariato, azzerare le graduatorie superate e contenere gli sprechi. Quanti hanno sollevato il problema chiedono che la questione venga portata all’attenzione dell’opinione pubblica. Chiedono anche di fare chiarezza su un sistema che continua a privilegiare procedure costose e meccanismi giudicati opachi.

Informazioni su Pietro Serra 1.718 Articoli
Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.