Un grosso incendio ha devastato le campagne tra Riola Sardo e Cabras.
Le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco e degli uomini del Corpo Forestale hanno richiesto un impegno prolungato per contenere una serie di roghi che hanno colpito la provincia di Oristano, l’ultimo dei quali ha interessato il territorio compreso tra Riola Sardo e Cabras. Le fiamme si sono sviluppate nel pomeriggio di martedì 22 giugno, lungo la strada provinciale 58, un’arteria stradale che unisce le due località. In base alle prime ricostruzioni effettuate dalle autorità competenti, l’origine del fronte di fuoco sarebbe da attribuire all’abbruciamento di alcune sterpaglie all’interno di una proprietà privata. Da quel punto iniziale, a causa delle condizioni ambientali, le fiamme si sono propagate rapidamente fino a coprire un’estensione complessiva di circa tre ettari di terreno agricolo, generando una situazione di forte apprensione tra i residenti e i passanti.
L’allarme per il vasto incendio tra le campagne di Riola Sardo e Cabras.
L’allarme è scattato intorno alle ore 16:20, quando la centrale operativa dei vigili del fuoco di Oristano ha ricevuto le prime segnalazioni. La gravità della situazione descritta nelle telefonate ha spinto i soccorritori a inviare immediatamente sul posto due squadre di intervento, dotate di un mezzo fuoristrada e di un’autobotte. Data la rapidità con cui il fronte del fuoco si stava allargando, è stato richiesto anche il supporto del Corpo Forestale regionale. Quest’ultimo ha schierato una flotta aerea composta da due elicotteri leggeri e dal mezzo pesante Super Puma, specializzato nei lanci d’acqua ad alto volume su incendi di grandi dimensioni. Alle attività di contrasto al rogo hanno preso parte attiva anche i membri della compagnia barracellare di Riola Sardo, fornendo un supporto logistico e operativo fondamentale per il controllo del perimetro interessato.
- LEGGI ANCHE: Incendio a Santu Lussurgiu, fiamme nell’azienda agricola.
Le fiamme hanno infatti lambito un’azienda agricola.
Le attività necessarie per domare completamente il rogo e procedere alla successiva bonifica dell’area si sono protratte per quasi due ore. Durante questo lasso di tempo, una densa coltre di fumo ha invaso l’intero circondario, limitando la visibilità e rendendo l’aria irrespirabile nelle zone adiacenti alla strada provinciale. La preoccupazione maggiore per i soccorritori è stata determinata dalla vicinanza del fuoco a una struttura produttiva locale. Le fiamme hanno infatti lambito un’azienda agricola all’interno della quale si trovavano circa 30 cavalli. Il personale dei vigili del fuoco ha dovuto operare in condizioni complesse per creare una barriera protettiva attorno alle stalle, riuscendo infine a mettere in sicurezza tutti gli animali presenti senza che si registrassero danni fisici agli stessi o alle strutture principali.
- LEGGI ANCHE: Incendio a Noragugume, arrivano i rinforzi da Abbasanta.
Le indagini sul grosso incendio che ha interessato Riola Sardo e Cabras.
Le indagini delle Forze dell’Ordine si concentrano sull’ipotesi di un atto doloso per il vasto rogo che ha colpito l’Oristanese. La propagazione delle fiamme è stata fortemente alimentata dalle temperature elevate e dal fenomeno dei “salti di fuoco”, che ha generato focolai secondari a grande distanza, estendendo rapidamente il fronte. Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e rilievi tecnici sul punto d’innesco per risalire ai piromani, mentre resta massima l’allerta della Protezione Civile per le condizioni meteo favorevoli alla diffusione degli incendi.
Nei giorni scorsi diversi roghi avevano interessato l’Oristanese.
L’episodio registrato nei pressi di Riola Sardo si inserisce in un contesto territoriale già duramente provato nei giorni immediatamente precedenti. Un primo bilancio relativo ai roghi divampati nella giornata del 20 giugno evidenzia infatti come una superficie complessiva di circa 12 ettari sia andata distrutta nel giro di poche ore.
La zona più colpita da questa precedente ondata di incendi era stata quella del Terralbese. In particolare, in località Canale delle acque alte, nel territorio comunale di Uras, un vasto incendio aveva devastato circa 10 ettari di superficie vegetale. Il fronte del fuoco, spinto dal vento, si era esteso progressivamente fino a minacciare le aree limitrofe appartenenti ai comuni di Terralba e Marrubiu. Anche in quella circostanza si era reso indispensabile il supporto aereo, con l’invio di un elicottero che ha coadiuvato le squadre a terra nelle prolungate operazioni di contenimento. Parallelamente, un altro focolaio aveva interessato il comune di Nurachi, dove le fiamme avevano percorso e danneggiato un’area stimata in circa 2 ettari prima di essere definitivamente estinte.
Le raccomandazioni della Protezione Civile.
In seguito a questa successione di eventi, la Protezione Civile ha ribadito la necessità di adottare comportamenti improntati alla massima prudenza per ridurre il rischio di inneschi, specialmente in presenza di temperature elevate e ventilazione sostenuta. Le autorità sottolineano come la maggior parte degli incendi boschivi e rurali sia legata ad attività umane colpose. Per questa ragione si raccomanda di evitare tassativamente l’accensione di fuochi in spazi aperti e di sospendere qualsiasi operazione di abbruciamento dei residui derivanti dalle pulizie agricole e del verde privato. Allo stesso modo si sconsiglia di utilizzare macchinari e attrezzature meccaniche che possono produrre scintille o surriscaldamenti quando si opera in prossimità di campi con vegetazione secca, sterpaglie o aree boscate.
La collaborazione tra la cittadinanza e l’antincendio resta fondamentale.
Tra le norme di condotta quotidiana indicate per prevenire i roghi figura anche il divieto di disperdere nell’ambiente mozziconi di sigaretta o fiammiferi non completamente spenti. Questa attenzione deve aumentare durante le attività ricreative ed escursionistiche nelle campagne. La Protezione Civile ricorda inoltre che i proprietari di fondi rustici e terreni incolti hanno l’obbligo di provvedere alla regolare manutenzione delle loro proprietà, eliminando le erbe infestanti secche e i materiali facilmente combustibili che potrebbero facilitare la propagazione del fuoco in caso di innesco. Qualora si avvisti del fumo o si percepisca la presenza di un principio di incendio, la cittadinanza è invitata a contattare immediatamente i numeri di emergenza delle autorità competenti, consentendo così un intervento tempestivo che riduca la possibilità di espansione del fronte del fuoco.
