Il viaggio di Jacopo Veneziani nel Castello si Serravalle a Bosa.
Un viaggio nella storia dell’arte tra meraviglia, inganni visivi e dettagli nascosti ha conquistato il pubblico del Castello di Serravalle: è quello proposto ieri sera, 4 settembre, da Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore, protagonista del nuovo appuntamento di “Tramonti al Castello”, la rassegna culturale organizzata dalla Fondazione Bosa.
La capacità delle opere di creare illusioni.
Di fronte a una platea gremita e attenta, Veneziani ha portato in scena la conferenza “Questa non è una pipa. L’illusione nell’arte dal Rinascimento a Magritte”, costruendo nell’arco di circa un’ora e mezza un percorso attraverso alcune delle figure più importanti della storia dell’arte. Al centro del racconto, la capacità delle opere di creare illusioni, sorprendere chi le osserva e mettere in discussione la percezione della realtà. Attraverso un linguaggio accessibile e arricchito da curiosità e riferimenti meno conosciuti, lo storico dell’arte ha invitato gli spettatori a soffermarsi su quegli elementi che spesso sfuggono a una prima occhiata. Particolari apparentemente secondari che, una volta individuati, possono modificare la lettura di un dipinto e offrire una prospettiva completamente diversa sull’opera.
L’autore ha percorso e attraversato diverse epoche.
Il percorso ha attraversato diverse epoche, arrivando fino a René Magritte e alla celebre riflessione sul rapporto tra immagine e realtà evocata da “Questa non è una pipa”. Un tema sviluppato da Veneziani mettendo in evidenza come l’arte, nel corso dei secoli, abbia saputo giocare con lo sguardo dello spettatore, inducendolo a interrogarsi su ciò che vede e su ciò che ritiene di riconoscere.
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Chi è l’artista Jacopo Veneziani.
Nato nel 1994, Jacopo Veneziani ha costruito la propria attività tra ricerca e divulgazione. Dopo gli studi e il periodo trascorso a Parigi, dove ha conseguito il dottorato in storia dell’arte all’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, ha scelto di avvicinare il pubblico alla storia dell’arte attraverso libri, social network, conferenze e televisione. È oggi tra i protagonisti della divulgazione culturale sul piccolo schermo, con la presenza fissa a “In altre parole” su La7 e la conduzione di “Vita da Artista” su Rai 3. L’appuntamento bosano ha avuto inoltre un significato personale per Veneziani. Nel corso della serata lo storico dell’arte ha ricordato infatti il rapporto che lo lega alla città e alla Planargia, territorio frequentato durante l’infanzia per le vacanze trascorse insieme ai genitori. Il ritorno a distanza di anni ha quindi rappresentato anche l’occasione per ritrovare luoghi associati a ricordi familiari.
Il prossimo mese sarà il turno di Anthony Muroni.
La serata con Veneziani segna intanto l’avvicinamento alla conclusione della prima edizione di “Tramonti al Castello”. La rassegna prevede ancora due appuntamenti. Il prossimo è in programma l’11 settembre e sarà dedicato alla storia dello sport in Sardegna. Il 3 ottobre sarà invece Anthony Muroni a chiudere il calendario con la presentazione del suo romanzo, accompagnando così la manifestazione verso l’ultimo appuntamento di questa prima edizione.
