Allarme in Italia per il virus Oropouche o febbre del bradipo.
La febbre del bradipo, o virus Oropouche, noto per i suoi sintomi gravi, sta allarmando l’Italia. La malattia virale, trasmessa da moscerini e zanzare infette, provoca febbre alta, dolori muscolari e articolari, e mal di testa intenso. In circa il 4% dei casi, il virus può infettare il sistema nervoso, causando infiammazioni pericolose attorno al midollo spinale e al cervello.
Isolato il virus Oropouche per la prima volta nel liquido seminale di un viaggiatore.
La scoperta di Oropouche ha preso piede nel giugno scorso, quando il Dipartimento di Malattie Infettive dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar ha isolato il virus per la prima volta nel liquido seminale di un viaggiatore di ritorno da Cuba. Questa scoperta, pubblicata sulla rivista Emerging Infectious Diseases del CDC, suggerisce la possibilità di una trasmissione sessuale oltre a quella tramite punture di insetti, un’ipotesi che ha suscitato allerta tra gli esperti.
I cambiamenti climatici e i viaggi internazionali richiedono un attento monitoraggio.
Secondo Federico Giovanni Gobbi, direttore del Dipartimento, sebbene il rischio per l’Italia resti basso, con soli cinque casi registrati, tutti importati, i cambiamenti climatici e l’aumento dei viaggi internazionali richiedono un attento monitoraggio. La febbre Oropouche, scoperta nel 1955 in Trinidad e Tobago, è originariamente diffusa nelle regioni amazzoniche e presenta sintomi simili ad altre febbri tropicali, come dengue e Zika.
La necessità di una maggiore ricerca e sorveglianza epidemiologica.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riportato quasi 10.000 casi di febbre Oropouche in otto Paesi dall’inizio dell’anno, evidenziando la necessità di una maggiore ricerca e sorveglianza epidemiologica. In Italia, la comunità scientifica è mobilitata per approfondire la conoscenza di questo virus e valutare le potenziali minacce per la salute pubblica
