Luci e ombre sui finanziamenti parrocchiali a Tramatza e Bauladu.
A Tramatza l’inaugurazione del salone parrocchiale ha segnato un momento importante per i ragazzi e le loro famiglie. Questo locale, un tempo conosciuto come ex-consorzio, è stato restaurato per ospitare le attività di catechismo e altre iniziative comunitarie. Intitolato a San Saturnino martire, il nuovo spazio è un tributo al legame tra la comunità e la fede, rappresentata anche dalla chiesetta a lui dedicata nel cimitero locale.
Sui finanziamenti parrocchiali a Tramatza nessuna risposta.
La cerimonia di inaugurazione, officiata da don Giacomo Zichi, ha visto la partecipazione della sindaca Sebastiana Moro e dell’impresa che ha realizzato i lavori. Tuttavia, un aspetto rilevante è emerso durante l’evento: l’assenza di informazioni sui costi del restauro. Sebbene il finanziamento sia stato fornito dalla Regione, l’ammontare delle spese sostenute rimane avvolto nel mistero, suscitando interrogativi tra i cittadini.
Il caso di Bauladu.
L’assenza di trasparenza sui fondi pubblici utilizzati per il progetto non è un caso isolato. Infatti, il 28 settembre scorso, un’altra inaugurazione ha avuto luogo a Bauladu, dove sono stati presentati i locali restaurati dell’oratorio parrocchiale. Anche in questo caso, il parroco don Giacomo Zichi e il sindaco Ignazio Zara hanno partecipato all’evento, ma la questione dei costi del restauro è tornata a sollevare perplessità.
La commemorazione di don Salvatore Brai.
Durante le cerimonie, si è commemorato anche don Salvatore Brai, scomparso ad agosto. La sua figura ha rappresentato un pilastro della comunità per decenni, e il suo ricordo ha aggiunto un elemento di profondità alle celebrazioni. Tuttavia, la mancanza di informazioni chiare sui finanziamenti e le spese per le strutture dedicate ai giovani continua a sollevare dubbi sulla gestione dei fondi pubblici e sul coinvolgimento della comunità nei processi decisionali.
