Oristano commemora il Giorno del Ricordo con diverse iniziative

Oristano si prepara per le celebrazioni del Giorno del Ricordo

Le celebrazioni nel Giorno del Ricordo a Oristano.

Lunedì 10 febbraio, il Comune e la Prefettura di Oristano, in collaborazione con la Consulta Giovani e l’associazione Futuro studentesco, commemoreranno il Giorno del Ricordo con una serie di iniziative.

L’inizio delle celebrazioni.

Le celebrazioni prenderanno il via alle 9:30 in via Garibaldi, davanti all’ulivo che simboleggia la tragedia vissuta dagli italiani vittime delle foibe e il dramma dell’esodo di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. In questo luogo carico di significato sarà deposta una corona di fiori in memoria di chi perse la vita in quei tragici eventi.

La cerimonia di consegna delle onorificenze ai familiari degli infoibati.

Alle 10, nel salone San Domenico di via Lamarmora, le autorità consegneranno le onorificenze ai familiari di coloro che la violenza delle foibe ha strappato alla vita. L’evento sarà accompagnato dalle esecuzioni musicali degli studenti degli Istituti comprensivi Bellini e Alagon di Oristano e dal coro interforze San Michele Arcangelo, offrendo un momento di raccoglimento e riflessione attraverso la musica.

Nella Giornata del Ricordo anche una conferenza della Consulta Giovani Oristano.

A seguire, la Consulta Giovani promuoverà una conferenza tenuta da Gianluca Borzoni, docente di relazioni internazionali all’Università di Cagliari. L’incontro, dal titolo “La necessità di ricordare la tragedia delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata”, approfondirà il significato storico e umano di quegli avvenimenti, sottolineando l’importanza della memoria.

Il dovere di onorare le vittime delle foibe e l’esodo forzato.

Istituito come solennità civile nazionale, il Giorno del Ricordo è stato sancito per legge al fine di onorare le vittime delle foibe e l’esodo forzato della popolazione italiana dalle terre passate sotto il controllo jugoslavo dopo la Seconda guerra mondiale. La scelta della data non è casuale: il 10 febbraio 1947 entrò in vigore il Trattato di pace che sancì il passaggio alla Jugoslavia di Pola, Fiume, Zara e parte delle province di Gorizia e Trieste. Un momento che segnò profondamente la storia nazionale e che, ancora oggi, merita di essere ricordato.

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Mi chiamo Salvatore Cilano, sono laureato in Medicina e coltivo una forte passione per la scrittura. Amo approfondire temi diversi, dalla cronaca ad altri ambiti, con curiosità e attenzione, cercando sempre di informare in modo chiaro, preciso e accessibile a chi legge ogni mio contenuto pubblicato online per ogni lettore.