Il bilancio della Consulta Giovani di Oristano.
Il presidente della Consulta Giovani di Oristano, Simone Crobu, fa il punto sul 2025, evidenziando i successi raggiunti, le difficoltà affrontate e i progetti futuri. Cresce la partecipazione giovanile, aumentano le iniziative e la collaborazione con le istituzioni, mentre si lavora per rafforzare il gruppo nel 2026.
L’analisi dell’anno che si sta concludendo.
“Iniziando da un’analisi su ciò che di buono è accaduto in questo 2025, vi è sicuramente la mia elezione come presidente della Consulta Giovani di Oristano avvenuta cinque mesi fa – afferma Crobu -. La mia elezione ha rappresentato non solo un punto di partenza sul quale ora stiamo costruendo e gettando le basi per il futuro ma ha anche rappresentato un riconoscimento per il lavoro da me svolto nella precedente esperienza del direttivo. Un altro aspetto da sottolineare è sicuramente la crescita delle adesioni all’interno del nostro organismo, dovute non solo alle nuove iniziative svolte negli ultimi mesi ma anche a un deciso passo avanti effettuato nel campo della comunicazione e una maggiore voglia di cittadinanza attiva nei più giovani”.
L’impegno non si limita alle attività interne.
Crobu evidenzia come l’impegno della Consulta Giovani non si limiti alle attività interne, ma si estenda al dialogo con le istituzioni: “Colgo l’occasione per menzionare un altro aspetto positivo legato al coinvolgimento dei giovani nelle scelte amministrative: In particolare, la nuova amministrazione provinciale, risulta attenta al mondo Giovanile sia sugli aspetti legati ai fenomeni che caratterizzano il nostro territorio, come il contrasto alla dispersione scolastica, attraverso l’imminente realizzazione del progetto ‘Disperdiamoci’ che coinvolge numerose partner e numerose realtà cittadine. Un progetto nato per volontà del commissario uscente, ma che si spera possa trovare continuità anche nel 2026”.
Un luogo di confronto tra le differenti realtà giovanili.
“La nuova Consulta Giovani Provinciale, organo anch’esso consultivo e propositivo, racchiude tutte le Consulte Giovani della provincia. Quest’organo, come da me sottolineato in precedenza, permette di creare un ponte di collegamento tra noi giovani e gli amministratori locali e allo stesso tempo, penso possa rappresentare un luogo di confronto tra le differenti realtà giovanili del territorio. Sul fronte degli eventi, esprimo soddisfazione non solo per i risultati e il coinvolgimento della popolazione, ma anche per l’eccelso lavoro svolto dai ragazzi e dalle ragazze della Consulta, che con passione e abnegazione decidono di mettere a disposizione il proprio tempo libero per il bene e l’utile comune”, rimarca il presidente.
Le criticità riscontrate.
Non mancano secondo Crobu le criticità: “Tra le note dolenti di questo 2025, vi è sicuramente il problema di non avere ancora una sede a nostra disposizione, in cui poter svolgere le nostre attività. A Oristano abbiamo il Centro Giovani, un’opera pubblica di grande valore sociale, a cui però l’organo istituzionale rappresentativo dei giovani della città ancora non ha avuto la possibilità di accedervi. Altro aspetto a cui i ragazzi della consulta devono fare fronte è la concezione degli adulti, i quali, alle volte, tendono ad etichettarci senza pensarci troppo, come un ‘Problema da risolvere’ anziché vedere i giovani, attraverso un occhio critico, sfruttare le nostre capacità, le nostre potenzialità e fornirci gli strumenti adeguati affinché possiamo essere la vera risorsa per il nostro Paese”.
Gli obiettivi della Consulta Giovani di Oristano per il prossimo anno.
Per il 2026, Crobu individua obiettivi chiari e ambiziosi: “Per quanto concerne invece, gli obiettivi del 2026: il primo è sicuramente quello di raggiungere un numero ancora maggiore di membri nel nostro organismo, la strada al momento è già tracciata, ma occorre continuare a lavorare per poter consolidare e migliorare questo risultato. Altro obiettivo è rappresentato dagli eventi, altro ambito importante su cui la Consulta Giovani lavora. L’obiettivo in questo senso è chiaramente quello di incentivare la popolazione a partecipare a tutti nostri eventi, e creare degli eventi all’altezza da poter richiamare il grande pubblico, di tutte le età, anche grazie al coinvolgimento di artisti e giovani talenti del panorama oristanese. Un’altra speranza, riguarda direttamente la nostra Consulta, che possa veramente formarsi al suo interno un gruppo coeso e forte di giovani, capace di poter prendere decisioni importanti per la Città di Oristano”.
