
Gli incendi a San Nicolò d’Arcidano.
Due incendi nel pomeriggio del 27 aprile a San Nicolò d’Arcidano, uno vicino al cimitero e un secondo in località Rioxoris, hanno impegnato i vigili del fuoco per oltre un’ora.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Oristano e Ales.
La prima segnalazione è arrivata alla sala operativa dei vigili del fuoco di Oristano poco dopo mezzogiorno, quando è stato richiesto l’intervento per un rogo divampato nelle vicinanze del cimitero. In risposta alla chiamata, dalla sede centrale è stata inviata una squadra che ha raggiunto rapidamente la zona interessata. Con il passare dei minuti e in considerazione dell’evoluzione delle fiamme, è stato disposto un ulteriore rinforzo con l’invio di un’autobotte e del personale proveniente dal Distaccamento di Ales, così da garantire un’azione più efficace nel contenimento dell’incendio.
Le fiamme hanno interessato anche la località Rioxoris.
Mentre le operazioni erano ancora in corso, a circa un’ora di distanza dal primo intervento, un secondo fronte si è sviluppato in località Rioxoris. Anche in questo caso è stato necessario mobilitare ulteriori risorse, con l’invio della squadra di Ales per fronteggiare il nuovo focolaio. I due episodi si sono verificati a breve distanza temporale, richiedendo una gestione coordinata degli interventi e una distribuzione tempestiva dei mezzi disponibili sul territorio.
Scongiurato il rischio che le fiamme potessero estendersi verso il centro abitato.
L’azione congiunta delle squadre intervenute ha consentito di spegnere entrambi gli incendi e di evitare conseguenze più gravi. In particolare, è stato scongiurato il rischio che le fiamme potessero estendersi verso il centro abitato e in direzione di una struttura agrituristica situata nelle vicinanze delle aree interessate. Sul posto sono giunti anche i carabinieri, impegnati nelle verifiche di competenza per accertare eventuali responsabilità o cause degli episodi.
Il territorio di San Nicolò d’Arcidano è vulnerabile agli incendi.
Il territorio di San Nicolò d’Arcidano non è nuovo a situazioni di questo tipo. Nel luglio del 2025, infatti, un incendio di vaste proporzioni si era sviluppato nelle campagne in località Terranova, rendendo necessario un imponente dispiegamento di forze. In quell’occasione, le operazioni erano state coordinate dal Corpo Forestale, con il supporto degli agenti delle stazioni di Marrubiu e Guspini e l’impiego di un elicottero partito dalla base di Sorgono. A terra erano intervenute anche squadre dell’Agenzia Forestas, insieme ai barracelli e ai vigili del fuoco di Terralba. Alimentato dal vento, il rogo aveva minacciato a lungo l’area rurale circostante prima di essere circoscritto.

