Ancora polemiche sul servizio di elisoccorso in Sardegna.
L’assenza di offerte ha spinto l’Azienda Regionale per l’Emergenza Urgenza Sardegna (Areus) a riconsiderare l’impostazione del bando per il servizio di elisoccorso regionale. In queste ore il direttore generale, Angelo Maria Serusi, ha preso contatti con la Centrale Regionale di Committenza, incaricata della gestione della gara, concordando la convocazione di un nuovo Gruppo tecnico con l’obiettivo di valutare eventuali integrazioni al capitolato. L’intento è rendere più accessibile la partecipazione degli operatori interessati e garantire il corretto svolgimento di un servizio cruciale per la sicurezza dei cittadini. “Seguirà una nuova consultazione di mercato – ha spiegato Serusi -. Siamo fiduciosi che la gara si concluda positivamente”.
Com’è struttura il servizio di elisoccorso in Sardegna.
Il servizio di elisoccorso in Sardegna è strutturato attorno a tre basi Hems già operative dal 2018, collocate all’interno degli aeroporti civili di Olbia e Cagliari-Elmas e dell’aeroporto militare di Alghero-Fertilia. Il contratto prevede la disponibilità di quattro elicotteri, completi di equipaggi tecnici e aeronautici, per garantire la copertura dell’intera isola. “Nel bando – ricorda Serusi – è previsto anche il quarto elicottero che sarà ubicato a Sorgono, ma anche l’estensione alle ore notturne dell’attività dell’elicottero di Elmas per andare a supporto di quello di Olbia già operativo H24”.
Le moderne apparecchiature sanitarie negli elicotteri al servizio Areus.
Gli elicotteri impiegati dispongono delle più moderne apparecchiature sanitarie, progettate per consentire interventi rapidi anche in condizioni critiche o in aree difficilmente raggiungibili dalle ambulanze terrestri. La loro presenza rappresenta un elemento strategico per garantire soccorsi tempestivi a pazienti in grave pericolo di vita, contribuendo a ridurre significativamente i tempi di risposta in situazioni di emergenza.
Il direttore Angelo Maria Serusi intende rassicurare.
L’affidamento del servizio è previsto per un periodo di 8 anni, con possibilità di estensione per ulteriori 12 mesi, per un valore complessivo stimato intorno ai 189 milioni di euro. Nonostante il recente mancato esito della gara, Serusi rassicura sull’operatività immediata del servizio: “Il servizio di elisoccorso in Sardegna non verrà interrotto. L’attuale contratto prevede una proroga del servizio e questo ci rende tranquilli sul proseguo dell’attività di tutti gli elicotteri operativi in Sardegna”.
Il precedente bando era andato deserto.
La gara, pubblicata lo scorso 22 dicembre, si era chiusa senza alcuna candidatura entro la scadenza delle 16 del 25 febbraio. Nessuna offerta è stata presentata per la procedura da 189 milioni e 320mila euro, relativa alla gestione del sistema Hems per il periodo 2026-2034. L’assenza di partecipanti ha impedito l’avvio della fase di valutazione tecnica ed economica, suscitando la necessità di rivedere i termini del bando e di incentivare la partecipazione delle aziende specializzate nel settore. Il capitolato prevedeva una base d’asta di 142 milioni di euro, importo destinato ad aumentare fino alla cifra complessiva indicata includendo opzioni e possibili estensioni contrattuali.
L’affidamento riguardava un servizio strategico per la rete dell’emergenza sanitaria regionale, fondamentale per assicurare interventi tempestivi attraverso l’impiego di elicotteri attrezzati e personale altamente specializzato. Gli operatori coinvolti devono garantire capacità operative e sanitarie in grado di coprire l’intera isola, intervenendo sia di giorno che di notte secondo le specifiche del capitolato.
La copertura continua del servizio elisoccorso in tutta la Sardegna.
La struttura organizzativa prevista dal bando comprende una copertura continua di 24 ore nelle basi di Cagliari e Olbia, 12 ore nella base di Alghero e, a partire da trenta mesi dall’avvio del nuovo contratto, ulteriori 12 ore nella base di Sorgono. Tale articolazione è pensata per assicurare una distribuzione equilibrata delle risorse e garantire tempi di intervento rapidi anche nelle zone interne della Sardegna, dove la logistica può rappresentare un ostacolo. La decisione di convocare nuovamente il Gruppo tecnico per valutare modifiche al capitolato mostra un approccio pragmatico e attento da parte di Areus, che punta a semplificare le condizioni di partecipazione e rendere il bando più attrattivo per le imprese del settore. L’obiettivo è evitare che l’assenza di candidature comprometta la continuità del servizio e assicurare che il sistema HEMS regionale possa operare con efficienza e sicurezza.
L’attenzione alla qualità del servizio e alla modernità delle attrezzature rimane centrale. Gli elicotteri utilizzati sono equipaggiati per affrontare situazioni critiche, dal trasporto urgente di pazienti con condizioni vitali compromesse agli interventi in territori isolati o difficilmente accessibili. La loro funzione è complementare a quella delle ambulanze terrestri, integrando la rete dell’emergenza sanitaria e riducendo i tempi di risposta in scenari ad alto rischio.
Un passaggio importante per garantire la continuità e l’efficacia del servizio.
Il nuovo iter di consultazione di mercato, annunciato da Serusi, rappresenta quindi un passaggio importante per garantire la continuità e l’efficacia del servizio. L’azienda regionale punta a completare la procedura con esito positivo, evitando che la mancata partecipazione comprometta la sicurezza dei cittadini e la funzionalità del sistema sanitario d’emergenza. Con la proroga attuale in vigore, tutti gli elicotteri restano operativi, assicurando interventi immediati su tutto il territorio. La gestione attenta del bando, unita alla disponibilità di mezzi e personale altamente specializzato, conferma l’impegno di Areus nel garantire un servizio vitale per l’intera regione, con l’obiettivo di non lasciare mai scoperta nessuna area dell’isola in caso di emergenza.
