Identificato il ladro della chiesa di San Francesco a Oristano.
Mercoledì scorso, un uomo è riuscito a introdursi furtivamente all’interno della chiesa di San Francesco a Oristano, danneggiando arredi e sottraendo oggetti di valore religioso. L’accesso è avvenuto attraverso il cantiere dell’ex convento, utilizzato come via d’ingresso dopo aver sfondato un pannello di legno. Tra i beni trafugati figurano un turibolo e un cestello per l’acqua santa, mentre danni significativi sono stati riportati da arredi e icone religiose.
Fondamentali le immagini di videosorveglianza comunale e privata nella zona.
Le indagini, condotte con tempestività dai carabinieri della Compagnia di Oristano e coordinate dalla Procura della Repubblica, si sono avvalse della collaborazione della Polizia locale e del Reparto Investigazioni Scientifiche di Cagliari. Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza comunale e privata nella zona, gli investigatori sono riusciti a risalire rapidamente all’identità dell’autore del crimine. Il soggetto era già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti episodi analoghi.
Dopo alcuni furti nel centro di Oristano si è recato nella chiesa di San Francesco.
Le attività investigative hanno ricostruito con precisione la sequenza degli eventi della serata. Il ladro, prima di introdursi nella chiesa, aveva già compiuto altri furti. Tra questi il furto di un estintore dalla stazione dell’Arst, uno zaino da una bicicletta parcheggiata in via Duomo e due caschi da moto legati a uno scooter. Alle 19:26, l’uomo è entrato nella chiesa di San Francesco. Da lì è uscito venti minuti dopo con un casco da moto e un oggetto argentato, dirigendosi verso via Sant’Antonio.
L’uomo si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Martino.
L’arresto del responsabile è stato facilitato da un intervento delle Forze dell’Ordine nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Martino, dove il soggetto era stato ricoverato dopo aver manifestato comportamenti aggressivi e violenti. La successiva perquisizione, condotta anche presso il domicilio dell’uomo nel Terralbese, ha portato al sequestro di abiti e scarpe indossati durante i furti. Ulteriore prova del suo coinvolgimento è stata fornita dalla Squadra Mobile della Questura di Oristano, che ha recuperato un timbro, parte della refurtiva, ancora in possesso del ladro.
Il responsabile, che dovrà rispondere di furto e danneggiamento aggravati.
Le ricerche degli altri oggetti sottratti sono tuttora in corso, con il coinvolgimento del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei carabinieri di Cagliari. Le immagini dei beni trafugati sono state inserite nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, al fine di agevolarne il recupero durante controlli presso mercati dell’antiquariato e negozi di settore. Il responsabile, che dovrà rispondere di furto e danneggiamento aggravati dalla continuazione, resta sotto indagine nel rispetto dei principi di presunzione d’innocenza. Nel frattempo, i carabinieri hanno lanciato un appello ai responsabili dei luoghi di culto della provincia di Oristano affinché garantiscano la manutenzione e l’efficienza dei sistemi di videosorveglianza, fondamentali per prevenire reati e individuare i responsabili di simili episodi.
