La conta dei danni dopo gli incendi in provincia di Oristano.
Una giornata di fuoco ha messo a dura prova la provincia di Oristano. Ieri, 11 luglio, una serie di incendi ha colpito diverse località del territorio, causando danni ingenti alla vegetazione e alle aree rurali. Le condizioni meteo avverse, con temperature elevate e vento, hanno favorito la rapida propagazione delle fiamme, richiedendo un massiccio intervento dei mezzi aerei e terrestri del sistema antincendio regionale.
Fiamme nelle campagne di Morgongiori.
Il rogo più grave si è verificato a Morgongiori, in località Funtana Franca. Le fiamme hanno interessato una vasta area, imponendo l’impiego immediato di un Canadair Can 12 e di un elicottero F-Superpuma. A questi si sono aggiunti numerosi velivoli della flotta regionale decollati dalle basi di Fenosu, Iglesias, San Cosimo e Sorgono. I soccorritori hanno lavorato per ore per contenere l’incendio e impedire che raggiungesse zone abitate o coltivate. I danni sono al momento stimati come particolarmente rilevanti, anche se non sono ancora disponibili cifre ufficiali.
Un vasto incendio anche nella periferia di Uras.
A Uras, in località Riu Perdosu, l’incendio ha richiesto un massiccio intervento aereo con il canadair Can 15 e gli elicotteri A-Superpuma e F-Superpuma decollati dalla base di Bosa. Il rogo, sviluppatosi nelle campagne vicine alla strada statale 131, ha causato pesanti disagi alla viabilità, rendendo necessaria la chiusura temporanea del tratto tra gli svincoli di Uras e Marrubiu-Terralba, dal chilometro 66,8 al 76,1, in entrambe le direzioni. Una fitta nube di fumo aveva infatti ridotto drasticamente la visibilità, mettendo a rischio la sicurezza degli automobilisti. Sul posto hanno operato per ore i vigili del fuoco dei Comandi di Oristano e Ales, insieme agli uomini del Corpo Forestale, impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica dell’area.
Elicotteri in azione anche a Cabras e Riola Sardo.
Meno gravi, ma comunque degni di nota, gli incendi registrati a Cabras e Riola Sardo. A Cabras, in località Pauli Acqua Urchi, le fiamme sono state domate con tempestività grazie a un elicottero decollato dalla base operativa del Corpo Forestale di Fenosu. A Riola Sardo, nella zona di Su Zippiri, un altro mezzo aereo partito dalla stessa base ha spento il rogo prima che potesse assumere proporzioni maggiori.
La conta dei danni in tutta la Sardegna dopo gli incendi.
Le operazioni di bonifica e sorveglianza continuano in queste ore per evitare riaccensioni, soprattutto nelle zone più colpite. Le autorità stanno effettuando i primi accertamenti per risalire alle cause dei roghi: al momento non si esclude nessuna ipotesi, dal dolo alle scintille accidentali favorite dal caldo.
Coinvolte dagli incendi diverse zone della Sardegna.
La giornata di emergenza ha coinvolto non solo l’Oristanese, ma diverse aree della Sardegna. Nel complesso sono stati 17 gli incendi registrati nell’Isola nella giornata di ieri, esclusi quelli classificati come incendi di interfaccia, cioè quelli sviluppatisi in prossimità di abitazioni, centri abitati o infrastrutture. Un bilancio che conferma l’elevato rischio legato alla stagione estiva e alle condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme, richiedendo un costante impegno da parte delle squadre a terra e dei mezzi aerei regionali e nazionali.
Allerta arancione per il rischio incendi in tutta la Sardegna.
La Protezione Civile regionale aveva emesso un allerta arancione per sabato 11 e domenica 12 luglio, con pericolo alto e attenzione rinforzata per gli incendi boschivi. Le condizioni meteo hanno reso i roghi particolarmente insidiosi: una volta innescati, anche interventi tempestivi possono risultare insufficienti con le forze ordinarie, rendendo necessario il supporto della flotta statale.
