Tramatza, luci e ombre sui finanziamenti parrocchiali

L'inaugurazione del salone parrocchiale a Tramatza

Luci e ombre sui finanziamenti parrocchiali a Tramatza e Bauladu.

A Tramatza l’inaugurazione del salone parrocchiale ha segnato un momento importante per i ragazzi e le loro famiglie. Questo locale, un tempo conosciuto come ex-consorzio, è stato restaurato per ospitare le attività di catechismo e altre iniziative comunitarie. Intitolato a San Saturnino martire, il nuovo spazio è un tributo al legame tra la comunità e la fede, rappresentata anche dalla chiesetta a lui dedicata nel cimitero locale.

Sui finanziamenti parrocchiali a Tramatza nessuna risposta.

La cerimonia di inaugurazione, officiata da don Giacomo Zichi, ha visto la partecipazione della sindaca Sebastiana Moro e dell’impresa che ha realizzato i lavori. Tuttavia, un aspetto rilevante è emerso durante l’evento: l’assenza di informazioni sui costi del restauro. Sebbene il finanziamento sia stato fornito dalla Regione, l’ammontare delle spese sostenute rimane avvolto nel mistero, suscitando interrogativi tra i cittadini.

Il caso di Bauladu.

L’assenza di trasparenza sui fondi pubblici utilizzati per il progetto non è un caso isolato. Infatti, il 28 settembre scorso, un’altra inaugurazione ha avuto luogo a Bauladu, dove sono stati presentati i locali restaurati dell’oratorio parrocchiale. Anche in questo caso, il parroco don Giacomo Zichi e il sindaco Ignazio Zara hanno partecipato all’evento, ma la questione dei costi del restauro è tornata a sollevare perplessità.

La commemorazione di don Salvatore Brai.

Durante le cerimonie, si è commemorato anche don Salvatore Brai, scomparso ad agosto. La sua figura ha rappresentato un pilastro della comunità per decenni, e il suo ricordo ha aggiunto un elemento di profondità alle celebrazioni. Tuttavia, la mancanza di informazioni chiare sui finanziamenti e le spese per le strutture dedicate ai giovani continua a sollevare dubbi sulla gestione dei fondi pubblici e sul coinvolgimento della comunità nei processi decisionali.

Informazioni su Pietro Serra 1.720 Articoli
Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.