
La richiesta di un tavolo sulla questione della sicurezza stradale in Sardegna.
Un confronto istituzionale sulla sicurezza della rete stradale sarda viene ritenuto ormai indispensabile dal Sindacato Indipendente Carabinieri, che ha formalizzato la propria posizione rivolgendosi, tra gli altri, anche alla Prefettura e al Questore di Oristano. L’attenzione è rivolta in particolare alle numerose arterie dell’Isola caratterizzate da elevata percorrenza, tratti montani e costieri e criticità strutturali che interessano quotidianamente cittadini, motociclisti, turisti e operatori delle Forze dell’Ordine impegnati nei servizi di controllo del territorio, prevenzione e sicurezza della circolazione.
Il caso dell’incidente che ha interessato un carabiniere.
A riportare il tema al centro del dibattito è stato un episodio avvenuto nel territorio di Baunei, dove un carabiniere motociclista, impegnato in un servizio di sicurezza stradale e assistenza a un tour motociclistico, è rimasto coinvolto in un incidente senza riportare conseguenze gravi. “Il recente episodio verificatosi nel territorio di Baunei, dove un carabiniere motociclista, fortunatamente rimasto illeso, è stato coinvolto in un incidente durante un servizio di sicurezza stradale e di assistenza ad un tour motociclistico, impone una riflessione che non può e non deve esaurirsi nella sola contingenza dell’evento – afferma Luigi Pettineo, segretario generale nazionale del Sic -. Fortunatamente, il collega non ha riportato conseguenze gravi, dimostrando ancora una volta quello spirito di servizio, senso del dovere ed attaccamento alle istituzioni che quotidianamente contraddistinguono le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri”.
L’urgenza di affrontare la questione della sicurezza stradale in Sardegna.
Secondo il sindacato, quanto accaduto rappresenta un segnale che richiama l’urgenza di affrontare in modo strutturato la questione della sicurezza infrastrutturale della viabilità regionale. In molte aree della Sardegna si riscontrano infatti tratti particolarmente esposti a rischio, zone prive di adeguate protezioni laterali e barriere non sempre idonee a garantire standard adeguati per motociclisti e altri utenti della strada. Il Sic sottolinea come i carabinieri percorrano quotidianamente queste arterie nell’esercizio delle proprie funzioni, condividendo con i cittadini le stesse condizioni di rischio e le medesime criticità operative. Da qui la richiesta che chi è chiamato a garantire sicurezza possa svolgere il proprio lavoro in contesti infrastrutturali adeguati. “La sicurezza dei cittadini e degli operatori dello Stato non può essere demandata al caso, né affidata esclusivamente all’esperienza, alla professionalità o al senso del dovere di chi quotidianamente opera sulle strade della Sardegna. Prevenire oggi significa evitare tragedie domani”, proseguono dal Sic.
Il valore strategico di una rete viaria moderna ed efficiente.
Nel documento si evidenzia inoltre il valore strategico di una rete viaria moderna ed efficiente, considerata un elemento determinante per lo sviluppo e la competitività del territorio. “Una rete viaria moderna, efficiente e sicura rappresenta inoltre un valore strategico fondamentale per l’immagine, lo sviluppo e la competitività della Sardegna – riprendono ancora dal Sic -. Garantire arterie stradali adeguate, sicure e coerenti con le esigenze del territorio significa non soltanto tutelare la vita dei cittadini, degli operatori e dei milioni di utenti che quotidianamente percorrono le strade dell’isola, ma anche rafforzare concretamente la capacità della Sardegna di presentarsi come territorio moderno, organizzato ed attrattivo sotto il profilo turistico ed infrastrutturale”.
La tutela della vita umana e la sicurezza pubblica.
Ogni anno la Sardegna attira numerosi visitatori e appassionati delle due ruote provenienti da diversi Paesi e richiede infrastrutture adeguate alla sua rilevanza internazionale. In quest’ottica, investire nella sicurezza stradale rappresenta un passaggio fondamentale non solo per tutelare la vita umana e garantire la sicurezza pubblica, ma anche per migliorare l’efficienza dei collegamenti e rafforzare l’immagine complessiva dell’isola. Il sindacato ribadisce infine la necessità di superare una gestione basata su interventi emergenziali, chiedendo una pianificazione concreta e una visione di lungo periodo che integri prevenzione, mobilità e sicurezza. Per questo motivo il Sic auspica l’apertura di un tavolo di confronto con la Presidenza della Regione, gli assessorati competenti, gli enti gestori della rete viaria e tutte le autorità coinvolte, con l’obiettivo di avviare strategie condivise di investimento, monitoraggio e messa in sicurezza delle principali arterie stradali della Sardegna.

