
Si profila l’ipotesi di un attentato a Modena.
Un’auto ha travolto diversi passanti nel cuore di Modena, nella zona pedonale di via Emilia, generando panico e feriti tra i cittadini che affollavano le vie del centro. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di oggi, 16 maggio, quando una Citroën C3 grigia ha improvvisamente deviato dalla carreggiata, colpendo prima una bicicletta e un gruppo di pedoni sul lato destro, per poi dirigersi verso il marciapiede.
Alla donna centrata dall’auto sono state amputate le gambe.
Secondo la ricostruzione iniziale, il veicolo ha proseguito la sua corsa con una traiettoria irregolare, zigzagando tra i passanti, fino a sterzare bruscamente a sinistra. In quel momento ha investito in pieno una donna che si trovava davanti all’ingresso di un negozio, provocandole l’amputazione delle gambe. L’automobilista è quindi sceso dall’abitacolo e, prima di essere fermato da alcuni cittadini accorsi sul posto, ha aggredito una persona con un coltello. Le Forze dell’Ordine e i soccorsi sono intervenuti rapidamente. Il bilancio provvisorio parla di 8 feriti, tra cui 5 donne e 3 uomini. Quattro di loro versano in condizioni gravi e tre persone sono state rianimate direttamente sul luogo dell’accaduto dagli operatori sanitari del 118. I feriti sono stati trasportati negli ospedali della zona, dove i medici stanno valutando l’entità delle lesioni.
Alla guida dell’auto c’era Salim el Koudri.
L’uomo alla guida è stato identificato come Salim el Koudri, di 31 anni. Nato nella provincia di Bergamo, risiede da tempo a Ravarino, nel Modenese. Gli investigatori stanno esaminando con attenzione il suo profilo per ricostruire le ragioni del gesto. Al momento non risulta che el Koudri fosse segnalato alle Forze dell’Ordine: il suo casellario giudiziario è pulito. Si è laureato in Economia e, stando alle prime informazioni, era alla ricerca di un’occupazione. Fonti vicine alle indagini riferiscono inoltre che l’uomo era seguito per problemi di natura psichiatrica. Su questo aspetto, gli inquirenti stanno collaborando con i servizi territoriali dell’Azienda Usl di Modena per delineare la sua storia clinica e verificare eventuali percorsi di cura precedenti.
Il sindacato di polizia Coisp ipotizza l’attentato a Modena.
Intanto, il segretario generale del sindacato di polizia Coisp, Domenico Pianese, ha commentato l’accaduto con queste parole: “Quello che è accaduto oggi a Modena appare, per le modalità di esecuzione, estremamente compatibile con un attentato terroristico. Naturalmente saranno gli accertamenti degli organi inquirenti a chiarire ogni aspetto della vicenda. Ma vedere un’auto lanciata ad alta velocità sulla folla, nel tentativo di investire il maggior numero possibile di pedoni in pieno centro cittadino, non può che richiamare alla memoria, per dinamica e modalità operative, gli attentati che hanno insanguinato diverse città europee”.
Sono in corso i rilievi.
L’intera area di via Emilia, zona a traffico limitato, è stata transennata per permettere i rilievi scientifici. I residenti e i commercianti della zona hanno espresso sgomento per un evento che ha interrotto la tranquillità di una normale giornata in centro. Le indagini, coordinate dalla Procura di Modena, mirano a ricostruire ogni passaggio, dall’esatta traiettoria del veicolo alle condizioni psicofisiche del conducente, per fornire un quadro il più completo possibile su quanto accaduto.

