
Le esercitazioni militari sopra Oristano.
Le esercitazioni militari proseguono nei cieli della Sardegna, dove nel pomeriggio di oggi, 20 aprile, è stata registrata un’intensa attività aerea sopra la provincia di Oristano e il tratto di mar Mediterraneo antistante la costa occidentale dell’isola. A documentare i movimenti è stata anche la piattaforma Flightradar24, che ha consentito di seguire le traiettorie dei velivoli decollati dalla base di Decimomannu.
Durante le esercitazioni militari è stata sorvolata la provincia di Oristano.
Due caccia hanno effettuato diversi passaggi nell’area interessata, confermando il proseguimento delle operazioni addestrative in corso. Uno dei velivoli ha sorvolato direttamente il territorio della provincia di Oristano, mentre l’altro ha seguito una rotta lungo la fascia costiera, spingendosi fino alla zona di Alghero. Entrambi gli aerei risultano essere modelli Alenia Aermacchi M-346 Master, velivoli da addestramento militare transonici utilizzati per la formazione avanzata dei piloti.
I caccia sono di ultima generazione.
Il modello M-346 rappresenta l’evoluzione di un progetto nato dalla collaborazione tra l’azienda italiana Aermacchi e lo Yakovlev Design Bureau di Mosca. L’iniziativa congiunta aveva portato allo sviluppo del prototipo Yakovlev-Aermacchi 130, da cui sono poi derivate le successive versioni impiegate oggi in ambito addestrativo. Il velivolo è progettato per simulare le prestazioni dei caccia di ultima generazione, consentendo ai piloti di affrontare scenari operativi complessi durante le fasi di formazione.
Nei prossimi giorni riprenderanno le attività nel poligono militare di Capo Frasca.
Parallelamente alle attività di volo, si avvicina anche una nuova fase di esercitazioni a fuoco presso il poligono militare di Capo Frasca, con conseguenti limitazioni per le attività civili nell’area interessata. La Capitaneria di porto di Oristano ha reso noto il calendario ufficiale attraverso un’ordinanza firmata dal comandante Andrea Chirizzi, stabilendo 23 giornate complessive di test e disponendo l’attivazione temporanea dell’area regolamentata denominata “Nuova tango 812”.
Le date delle esercitazioni militari.
Le esercitazioni prenderanno il via lunedì 27 aprile e proseguiranno fino al 30 dello stesso mese, nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 23. Successivamente, le attività riprenderanno dal 4 al 7 maggio con gli stessi orari. Ulteriori sessioni sono previste dall’11 al 15 maggio, dal 18 al 22 maggio e infine dal 25 al 29 maggio. In queste ultime giornate, le operazioni si svolgeranno tra le 7:30 e le 17:30.
Le parole del consigliere regionale Antonello Peru.
“I numeri parlano chiaro, e pesano come macigni – esordisce il consigliere regionale di Sardegna 20Venti, Antonello Peru -. La Sardegna ospita il 66% delle servitù militari presenti sull’intero territorio nazionale. Oltre 370 chilometri quadrati tra demanio militare e aree soggette a limitazioni. Il prezzo più alto pagato da qualsiasi regione d’Italia, da decenni. Un sacrificio sopportato troppo a lungo, spesso nel silenzio generale. E oggi si tenta di fare un passo ulteriore: accentrare decisioni, ridurre il ruolo della Regione e sottrarre ai territori la possibilità di incidere sul proprio futuro. Sardegna al Centro 20Venti esprime una netta e determinata opposizione alle recenti iniziative del Governo in materia di servitù militari, che ancora una volta intervengono sulla Sardegna senza un reale coinvolgimento delle istituzioni e delle comunità locali”.
“Non siamo di fronte a una scelta tecnica. Siamo di fronte a una scelta politica – prosegue ancora Peru -. Una scelta che rischia di comprimere l’autonomia della Sardegna e di mortificare il diritto dei sardi a essere protagonisti delle decisioni che riguardano il proprio territorio. La difesa nazionale è un valore che nessuno mette in discussione. Ma non può tradursi in un carico sproporzionato sempre sugli stessi territori, né in decisioni calate dall’alto che ignorano ambiente, sviluppo e qualità della vita delle comunità. Serve equilibrio, serve rispetto istituzionale, serve una visione capace di tenere insieme sicurezza, tutela del territorio e prospettive di sviluppo. Per questo Sardegna al Centro 20Venti si opporrà con tutte le proprie forze a questo approccio, dentro e fuori le istituzioni”.

