Comunità energetica ferma a Oristano, la minoranza chiede chiarimenti

Comune di Oristano, Palazzo degli Scolopi

Il percorso della Comunità Energetica Rinnovabile comunale di Oristano torna al centro dell’attenzione politica cittadina con una nuova interrogazione rivolta al Sindaco Massimiliano Sanna, al Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Puddu e all’Assessore all’urbanistica Paolo Angioi, presentata da diversi consiglieri e indirizzata alla richiesta di chiarimenti sullo stato di attuazione del progetto annunciato nei mesi scorsi.

L’atto ricostruisce come l’amministrazione comunale, il 17 luglio 2025, abbia reso pubblico l’avvio dell’iter per la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile su scala comunale, su impulso del sindaco Massimiliano Sanna e dell’allora assessore all’Energia Ivano Cuccu. In quella fase era stato convocato un tavolo tecnico a Palazzo Campus Colonna, al quale avevano preso parte rappresentanti della Provincia, del Consorzio Industriale, del Consorzio di Bonifica e della Casa di Reclusione Salvatore Soro di Massama, insieme ai tecnici della società di ingegneria ambientale Egeria incaricata di elaborare lo studio di fattibilità.

Nel quadro delineato dal comunicato estivo veniva evidenziato come alcuni edifici comunali fossero già dotati di impianti fotovoltaici, mentre altri immobili pubblici risultavano ancora privi di installazioni. Tra questi venivano indicati scuole, il mattatoio, palestre, impianti sportivi e lo spazio giovani, considerati elementi di interesse prioritario per la costruzione della futura comunità energetica. Le analisi preliminari riportate nella fase di avvio indicavano una potenza complessiva installabile pari a 1.178 kWp, una produzione annua stimata di circa 1.688.000 kWh e una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 1.000,93 tonnellate ogni anno.

Secondo quanto sottolineato dai consiglieri firmatari, da quella comunicazione non sarebbero seguiti ulteriori aggiornamenti ufficiali né atti amministrativi di Giunta o di Consiglio, così come non risulterebbero avvisi pubblici rivolti a cittadini, imprese o soggetti del terzo settore per l’adesione al progetto come produttori o consumatori di energia. Viene inoltre evidenziato come il quadro normativo nazionale, regolato dal decreto legislativo 199 del 2021 e dal decreto CACER con le relative disposizioni del Gestore dei Servizi Energetici, preveda procedure e tempistiche precise per la costituzione e l’attivazione delle comunità energetiche, anche in relazione all’accesso agli incentivi.

Nell’interrogazione viene richiamato anche il contesto regionale, con particolare riferimento alle opportunità offerte dal Programma regionale FESR 2021 2027 della Sardegna e dalle risorse dedicate al sostegno delle CER nei territori comunali. A questo si aggiungono le considerazioni legate al contesto energetico generale, nel quale le analisi di settore e le previsioni dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente segnalano possibili tensioni sui prezzi dell’energia elettrica nei prossimi trimestri del 2026, con ricadute potenzialmente significative sia sulle utenze pubbliche sia sulle fasce più fragili della popolazione.

Nel documento si osserva inoltre come il progetto della Comunità Energetica risulti già inserito nel Documento unico di programmazione del Comune, pur senza aver ancora raggiunto una fase operativa concreta. Per questo motivo i consiglieri chiedono chiarimenti sullo stato dello studio di fattibilità elaborato dalla società Egeria, in particolare se sia stato formalmente consegnato all’Amministrazione e se sia stato oggetto di approvazione.

Ulteriori richieste riguardano la definizione dei tempi previsti per la costituzione giuridica della Comunità Energetica Rinnovabile, per l’approvazione dello statuto e per l’individuazione del soggetto referente. Viene inoltre domandato se siano stati già pubblicati strumenti di manifestazione di interesse per l’adesione da parte della cittadinanza e degli operatori economici e quali immobili comunali siano stati individuati per la realizzazione dei nuovi impianti fotovoltaici, insieme al relativo cronoprogramma e alle coperture finanziarie previste.

L’interrogazione si sofferma anche sull’eventuale presentazione di domande di finanziamento a valere su fondi regionali, nazionali o europei e sugli importi eventualmente richiesti, così come sui rapporti in essere con gli enti già coinvolti nel tavolo tecnico iniziale e sulla possibile adesione di ulteriori soggetti istituzionali o privati al progetto.

I consiglieri chiedono infine che l’Amministrazione trasmetta al Consiglio comunale una relazione aggiornata sullo stato dell’iniziativa e copia dello studio di fattibilità entro trenta giorni, sollecitando un’accelerazione del percorso amministrativo. Viene inoltre richiesto di rendere il progetto prioritario all’interno della programmazione comunale, con la definizione di un cronoprogramma vincolante e l’inserimento di adeguate risorse nel bilancio 2026, oltre all’attivazione di un percorso informativo rivolto alla cittadinanza per illustrare benefici economici, ambientali e sociali della futura Comunità Energetica Rinnovabile.

Hanno firmato l’interrogazione i consiglieri comunali Francesco Federico di Oristano Democratica e Possibile, Francesca Marchi di Sinistra Futura, Carla Della Volpe, Speranza Perra e Massimiliano Daga del Partito Democratico, insieme a Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu di Alternativa Sarda Progetto Sardegna.

Informazioni su Emanuele Canu 933 Articoli
Mi chiamo Emanuele Canu e lavoro come videomaker e fotografo. Raccontare storie attraverso immagini e video è la mia più grande passione, soprattutto quando si tratta di eventi pubblici e momenti di condivisione. Amo l’energia della movida, l’atmosfera viva delle serate e tutto ciò che accade davanti ai miei occhi, pronto a essere catturato. Nel tempo ho sviluppato anche un forte interesse per la conduzione, diventando presentatore di eventi. Mi piace stare a contatto con le persone, coinvolgerle e dare ritmo a ogni situazione, unendo creatività, comunicazione e presenza scenica in ogni esperienza professionale che vivo.