Crolla parte del muro nella basilica di Santa Giusta, danni ingenti

Crolla parte del muro nella basilica di Santa Giusta, danni ingenti

Una parte del muro della basilica di Santa Giusta è crollata.

Un crollo improvviso ha interessato nelle scorse ore una porzione del muro di passaggio situato davanti alla navata laterale della basilica di Santa Giusta. Si tratta di una parete che delimitava l’accesso in prossimità di uno dei punti di transito dell’edificio religioso. I frammenti del muro ceduto sono precipitati lungo la scalinata sottostante, senza coinvolgere persone né causare danni agli ambienti circostanti. Sul posto sono intervenuti i responsabili della struttura per verificare la stabilità delle aree adiacenti e avviare un primo sopralluogo tecnico.

Le condizioni strutturali dell’antico complesso architettonico.

Nonostante l’assenza di feriti e la limitata entità dei danni materiali, l’episodio ha riportato l’attenzione sulle condizioni strutturali del complesso architettonico, tra i più antichi e visitati della zona. La basilica, simbolo storico e religioso del paese di Santa Giusta, rimane aperta al culto, ma si attendono nei prossimi giorni ulteriori accertamenti da parte degli organi competenti per garantire la sicurezza di fedeli e visitatori.

La storia della basilica di Santa Giusta.

La basilica di Santa Giusta, situata nell’omonima località in provincia di Oristano, rappresenta uno degli esempi più importi dell’architettura romanica in Sardegna. Edificata tra l’XI e il XII secolo, fu costruita sopra i resti di un luogo di culto paleocristiano, probabilmente legato al martirio delle sante Giusta, Giustina ed Enedina, venerate nel territorio fin dall’antichità.

Realizzata interamente in pietra vulcanica, la chiesa si distingue per la sobria eleganza delle sue forme, caratterizzate da archi a tutto sesto, lesene e decorazioni geometriche. La facciata, austera ma armoniosa, introduce a un interno a tre navate, privo di affreschi ma ricco di suggestione spirituale.

Nel corso dei secoli la basilica ha subito interventi di restauro e consolidamento, mantenendo però intatta la sua originaria struttura. Oggi, oltre a essere luogo di culto, rappresenta un importante punto di riferimento storico, culturale e identitario per tutta la Sardegna.

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Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.