Sardegna, Ryanair accusa la Regione sul mancato taglio delle tasse

Ryanair

Polemiche tra Ryanair e la Regione Sardegna.

La posizione della compagnia aerea Ryanair nei confronti delle scelte adottate dalla Regione Sardegna ha riacceso il confronto sul tema della tassazione aeroportuale e sugli effetti che questa avrebbe sul traffico aereo e sugli investimenti nel territorio. Nella giornata di ieri, giovedì 28 maggio, la società ha espresso critiche verso la decisione dell’ente regionale di non accogliere la proposta che prevedeva l’abolizione dell’addizionale municipale per i passeggeri in partenza e in arrivo dall’isola, misura che secondo la compagnia avrebbe potuto incidere in modo significativo sulla crescita dei collegamenti.

L’obiettivo di rendere più competitivo il mercato aeroportuale.

Secondo quanto illustrato dal vettore irlandese, la proposta presentata avrebbe avuto come obiettivo quello di rendere più competitivo il mercato aeroportuale sardo attraverso la rimozione di un’imposta considerata un ostacolo alla domanda di trasporto aereo. Nelle intenzioni della compagnia, la misura avrebbe potuto favorire un incremento del traffico superiore a due milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, con una crescita stimata intorno al 40%. Il piano avrebbe inoltre previsto l’impiego di quattro aeromobili supplementari, con un investimento dichiarato pari a circa 400 milioni di dollari, e l’apertura di una nuova base operativa nel Nord Sardegna, con la conseguente creazione di oltre 900 posti di lavoro. L’espansione avrebbe incluso anche l’attivazione di nuove rotte nazionali e internazionali verso diversi mercati europei, tra cui Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici.

Diverse altre regioni hanno abolito la tassa.

La compagnia ha messo in relazione la mancata approvazione della proposta sarda con le politiche adottate da altre regioni italiane che hanno scelto di intervenire sulla tassazione aeroportuale per favorire lo sviluppo del traffico aereo. In particolare, vengono citati i casi di Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia Romagna, dove la rimozione o la riduzione dell’addizionale comunale è stata associata a una crescita significativa della capacità e del numero di passeggeri.

In Abruzzo, secondo i dati riportati dalla compagnia, si sarebbe registrato un aumento del traffico pari all’80%, accompagnato dall’introduzione di un nuovo aeromobile e dall’apertura di 8 nuove rotte. Inoltre in Calabria la crescita sarebbe stata del 100% della capacità, con la nascita di una base a Reggio Calabria, l’arrivo di 3 nuovi aeromobili, l’attivazione di 31 nuove rotte e la realizzazione di una struttura di manutenzione. Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, Ryanair indica un incremento del traffico del 140%, con l’introduzione di 2 aeromobili e 11 nuove rotte. In Sicilia la compagnia segnala un aumento di oltre un milione di passeggeri annui, insieme all’apertura di una base a Trapani, all’arrivo di 2 aeromobili e all’attivazione di 11 collegamenti aggiuntivi. Anche l’Emilia Romagna viene indicata come esempio di crescita, con un incremento del traffico del 50% e l’introduzione di nove nuove rotte.

La compagnia ha richiamato il proprio piano di rinnovo della flotta.

Nel quadro delle strategie di sviluppo future, la compagnia ha inoltre richiamato il proprio piano di rinnovo della flotta, che prevede la ricezione di 300 aeromobili Boeing 737 Max 10 nel prossimo decennio. Secondo quanto indicato dal vettore, questi nuovi velivoli rappresenterebbero uno strumento centrale per la distribuzione della crescita tra i diversi mercati europei, con effetti diretti sul traffico, sul turismo e sull’occupazione. Ryanair ha sottolineato che l’allocazione di tali aeromobili avverrà in base alla competitività delle singole aree, includendo sia regioni italiane sia Paesi dell’Unione Europea che stanno adottando politiche di riduzione della tassazione sul settore dell’aviazione e di contenimento delle tariffe aeroportuali.

Ryanair parla del possibile rischio di una minore attrattività della Sardegna rispetto ad altri mercati.

In questo contesto, la compagnia ha evidenziato come la Sardegna si trovi a competere non solo con altre regioni italiane che hanno già modificato il proprio sistema fiscale aeroportuale, ma anche con Stati europei che stanno adottando misure analoghe per attrarre investimenti e incrementare la connettività. Secondo la posizione espressa dal vettore, il mantenimento dell’addizionale municipale potrebbe comportare il rischio di una minore attrattività dell’isola rispetto ad altri mercati, con possibili conseguenze sia sulla crescita futura sia sul mantenimento dell’attuale capacità operativa.

La proposta di Ryanair alla Regione Sardegna.

Ryanair ha quindi ribadito la propria posizione secondo cui lo sviluppo del trasporto aereo in Sardegna dovrebbe passare attraverso politiche orientate alla riduzione dei costi per i passeggeri e all’attrazione di nuovi collegamenti, mettendo in secondo piano, secondo la compagnia, modelli di continuità territoriale ritenuti meno efficaci sotto il profilo della crescita del traffico. La società sostiene che l’abolizione dell’addizionale municipale rappresenterebbe un passaggio chiave per favorire un aumento immediato dei flussi turistici e per sostenere l’occupazione nel settore.

Le parole del chief commercial officer di Ryanair.

Nel comunicato diffuso dalla compagnia, il chief commercial officer di Ryanair, Jason McGuinness, ha dichiarato che “Siamo delusi dalla decisione miope della Regione Sardegna di respingere la sensata proposta di abolire l’addizionale municipale regressiva – una tassa imposta ingiustamente ai cittadini sardi e ai visitatori, che rende i viaggi da e verso l’isola molto meno accessibili – così come dal rifiuto della proposta di rapida crescita di Ryanair, che avrebbe generato oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (400 milioni di dollari di investimento), una nuova base ad Alghero (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali) e nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati quali Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici”.

“Diverse regioni italiane, tra cui Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, hanno già abolito l’addizionale municipale e, di conseguenza, Ryanair ha generato una crescita trasformativa, con più aeromobili, nuove rotte e un rafforzamento della connettività e del turismo durante tutto l’anno. Ryanair vuole generare la stessa crescita per la Sardegna, ma potrà farlo solo se la Regione Sardegna agirà finalmente e abolirà completamente l’addizionale comunale. Ryanair invita nuovamente la Regione Sardegna a smettere di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili e a concentrare invece i propri sforzi sull’abolizione dell’addizionale municipale in Sardegna, per generare una crescita immediata in termini di traffico, turismo e occupazione”, conclude Jason McGuinness.

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Mi chiamo Pietro Serra, nato a Sassari e cresciuto a Sorso. Da alcuni anni svolgo la professione di giornalista pubblicista e dal 22 gennaio 2024 ricopro il ruolo di direttore del Giornale di Oristano. Sono appassionato di raccontare eventi e storie legate ai diversi territori della Sardegna, approfondendo le notizie attraverso inchieste e analisi dettagliate. Tra i miei interessi professionali spiccano le questioni legate alla gestione delle emergenze. Nel tempo libero metto in pratica questa passione anche come soccorritore del 118, un’esperienza che mi ha insegnato il valore concreto dell’aiuto agli altri e la responsabilità nel prendersi cura del prossimo.