Oristano punta sul verde urbano con il piano Porta d’Acqua

Oristano punta sul verde urbano con il piano Porta d’Acqua

Un progetto da 13 milioni e mezzo di euro punta a ridisegnare parti della città attraverso interventi ambientali, infrastrutturali e sociali. Con l’approvazione della Strategia territoriale denominata “Porta d’Acqua”, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimiliano Sanna compie un passaggio operativo che apre alla fase attuativa di un piano inserito nel Programma Regionale FESR Sardegna 2021-2027.

La delibera è stata adottata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda. Il finanziamento complessivo assegnato al Comune di Oristano ammonta a 13,5 milioni di euro. Di questi, 10 milioni risultano già programmati, mentre la restante quota sarà definita con un successivo atto integrativo. L’intervento si colloca nel quadro delle politiche di coesione dell’Unione Europea e segue le linee dell’Agenda urbana regionale, che orienta le amministrazioni verso modelli di sviluppo sostenibile, tutela del patrimonio ambientale e culturale e miglioramento delle condizioni di vita nei contesti urbani.

Il percorso che ha portato alla definizione della strategia è stato costruito in collaborazione con la Regione Sardegna. Alla base del progetto viene indicato un modello che integra rigenerazione urbana, transizione ecologica e partecipazione della comunità. In questo ambito, un momento centrale è stato rappresentato da un’assemblea pubblica organizzata nei mesi scorsi all’Hospitalis Sancti Antoni. Durante l’incontro sono state presentate le linee guida del piano e sono stati raccolti contributi da cittadini, associazioni e altri soggetti interessati, avviando così la costruzione di un partenariato locale.

Tra gli elementi principali della strategia emerge la creazione di una rete di spazi verdi e percorsi di collegamento. Il progetto prevede la nascita di due nuove aree verdi urbane destinate a diventare luoghi di aggregazione e benessere. I nuovi parchi saranno realizzati nell’area dell’ex lavatoio di piazza San Martino e in via Emilio Lussu. Il primo intervento viene indicato come punto di accesso al parco fluviale e sarà integrato con i giardini storici già riqualificati, mentre il secondo darà origine a una nuova zona verde cittadina.

I diversi spazi saranno connessi tra loro e con altre aree già esistenti, come il parco di viale Repubblica e piazza Manno, attraverso percorsi verdi progettati per migliorare l’accessibilità e la fruibilità. L’obiettivo dichiarato è anche quello di favorire la creazione di zone urbane capaci di offrire sollievo durante le ondate di calore, fenomeno sempre più frequente. In questo contesto si inserisce il riferimento alle cosiddette isole di fresco, pensate per incidere sul microclima urbano.

Nel complesso, l’investimento territoriale integrato si articola in nove azioni. Gli interventi riguardano sia le infrastrutture sia gli aspetti legati ai comportamenti e alla gestione degli spazi, in un contesto segnato da trasformazioni demografiche come l’invecchiamento della popolazione e da effetti riconducibili ai cambiamenti climatici. Tra le opere previste figurano il recupero dell’ex lavatoio, la riqualificazione dei giardini storici “Peppetto e Giovanni Pau”, la realizzazione di nuove aree verdi e percorsi di connessione e il miglioramento dell’accessibilità del parco di viale Repubblica.

Il piano include anche l’introduzione di rifugi climatici, la creazione di un sistema di gestione e monitoraggio e l’avvio dell’Oristano Community Hub. Quest’ultimo viene indicato come uno spazio dedicato alla comunità, con funzioni legate alla partecipazione e allo sviluppo di iniziative culturali e ambientali.

Nel commentare l’approvazione della strategia, il sindaco Massimiliano Sanna ha dichiarato: “Oristano si propone come laboratorio avanzato di sostenibilità urbana e culturale, capace di coniugare ambiente, cultura, educazione civica e qualità della vita – dichiara il Sindaco Massimiliano Sanna –. Con ‘Porta d’Acqua’ vogliamo costruire una città più verde e inclusiva, rafforzare la resilienza del territorio e creare una rete di infrastrutture verdi e blu che migliorino il microclima urbano e offrano nuovi spazi di benessere. È una sfida che vogliamo affrontare insieme ai cittadini, perché la transizione ecologica si costruisce attraverso la partecipazione e la responsabilità condivisa”.

Sulla stessa linea anche l’assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda, che ha sottolineato il legame tra le scelte progettuali e il contesto attuale: “Parlare oggi di cambiamento climatico significa parlare del nostro futuro, ma anche della qualità della vita quotidiana – aggiunge l’Assessore Maria Bonaria Zedda –. Questa strategia nasce anche dal confronto con la comunità e punta su soluzioni basate sulla natura, su nuove infrastrutture verdi e su un cambiamento dei comportamenti. Interventi come il recupero del lavatoio, che diventerà un hub culturale e ambientale, e la creazione di corridoi verdi rappresentano un passo concreto per rendere Oristano più vivibile, sostenibile e pronta ad affrontare le sfide climatiche”.

Con l’adozione della delibera, la Giunta ha inoltre affidato agli uffici comunali il compito di portare avanti gli adempimenti necessari per l’attuazione del piano. Tra questi rientrano la predisposizione e la sottoscrizione degli atti richiesti per l’investimento territoriale integrato. Il passaggio successivo prevede la trasmissione della proposta alla Regione Sardegna entro i termini stabiliti, condizione necessaria per accedere ai finanziamenti previsti dal programma.

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Mi chiamo Emanuele Canu e lavoro come videomaker e fotografo. Raccontare storie attraverso immagini e video è la mia più grande passione, soprattutto quando si tratta di eventi pubblici e momenti di condivisione. Amo l’energia della movida, l’atmosfera viva delle serate e tutto ciò che accade davanti ai miei occhi, pronto a essere catturato. Nel tempo ho sviluppato anche un forte interesse per la conduzione, diventando presentatore di eventi. Mi piace stare a contatto con le persone, coinvolgerle e dare ritmo a ogni situazione, unendo creatività, comunicazione e presenza scenica in ogni esperienza professionale che vivo.