
Il vincitore di Sanremo 2026 è Sal Da Vinci.
La serata finale della 76ª edizione del Festival di Sanremo ha visto trionfare Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”, conquistando il primo gradino del podio tra l’entusiasmo e l’emozione dei presenti. Il cantautore napoletano, visibilmente commosso, ha condiviso il riconoscimento con la propria famiglia e ha dedicato la vittoria alla sua città: “Io non capisco niente, questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi aiutato tanto e lo voglio dedicare alla mia città Napoli”, ha dichiarato davanti a un pubblico visibilmente partecipe.
Un minuto di pausa pubblicitaria prima dell’annuncio.
In attesa dell’annuncio ufficiale, Carlo Conti ha imposto un minuto di pausa pubblicitaria, scelta che ha strappato sorrisi ai co-conduttori Laura Pausini e Nino Frassica e ha stemperato la tensione crescente in sala. Dopo l’apertura alla pubblicità, la proclamazione del vincitore ha segnato il momento più atteso della serata, coronando una kermesse musicale intensa e ricca di sorprese.
Nel podio di Sanremo oltre a Sal Da Vinci anche Sayf e Ditonellapiaga.
Sayf si è classificato alle spalle di Sal Da Vinci con la canzone “Tu mi piaci tanto”, mentre Ditonellapiaga ha conquistato il terzo posto con “Che fastidio”, brano che ha suscitato reazioni contrastanti tra il pubblico. Alcuni spettatori hanno fischiato, altri hanno applaudito con entusiasmo, dimostrando l’ampio spettro di emozioni generate dalla performance. Arisa ha conquistato il quarto posto con “Magica favola”, mentre Fedez e Marco Masini hanno chiuso la top five con il loro pezzo “Male necessario”.
I premi speciali assegnati ai cantanti.
La serata ha visto anche la consegna di alcuni premi speciali prima dell’annuncio del vincitore assoluto. Il Premio Tim è stato consegnato da Pietro Labriola a Serena Brancale, riconoscimento che ha sottolineato la qualità della sua interpretazione e la sua presenza scenica. Proseguendo, il Premio Giancarlo Bigazzi, destinato al miglior componimento musicale, è stato assegnato a Ditonellapiaga per “Che fastidio”, mentre il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo ha premiato “Male necessario” di Fedez e Masini. Il premio della Sala Stampa è stato invece consegnato nuovamente a Serena Brancale, confermando il gradimento della critica nei confronti della sua performance.
Un equilibrio tra artisti emergenti e veterani della scena musicale.
La classifica generale della manifestazione ha offerto uno sguardo completo sulla varietà di stili e generi rappresentati quest’anno, evidenziando un equilibrio tra artisti emergenti e veterani della scena musicale italiana. Dopo i primi cinque posti occupati da Sal Da Vinci, Sayf, Ditonellapiaga, Arisa, Fedez e Masini, la sesta posizione è andata a Nayt, seguita da Fulminacci in settima posizione, Ermal Meta all’ottavo posto e Serena Brancale al nono. Tommaso Paradiso ha raggiunto la decima posizione, mentre Lda e Aka 7even hanno completato la top ten all’undicesimo posto.
A seguire, Luchè ha ottenuto la dodicesima posizione, Bambole di Pezza la tredicesima, Levante la quattordicesima e J-Ax la quindicesima. Tredici Pietro e Samuray Jay hanno rispettivamente raggiunto la sedicesima e diciassettesima posizione. Raf si è piazzato diciottesimo, Malika Ayane diciannovesima, e Enrico Nigiotti ventesimo, mentre Maria Antonietta e Colombre hanno conquistato la ventunesima posizione. Michele Bravi ha chiuso al ventiduesimo posto, seguito da Francesco Renga al ventitreesimo, Patty Pravo al ventiquattresimo, Chiello al venticinquesimo, Elettra Lamborghini al ventiseiesimo e Dargen D’Amico al ventisettesimo. Leo Gassman si è classificato ventottesimo, Mara Sattei ventinovesima, e Eddie Brock ha chiuso la graduatoria al trentesimo posto.
Sal Da Vinci con la sua vincita suggella una bella carriera.
La competizione ha confermato il ruolo di Sanremo come punto di riferimento per la musica italiana, capace di mescolare storie personali, sperimentazioni sonore e grandi ritorni sul palco. Tra momenti di commozione, applausi calorosi e qualche fischio, la serata ha saputo restituire una fotografia ampia e sfaccettata della scena musicale nazionale. Sal Da Vinci, con la sua vittoria, ha suggellato una carriera lunga e ricca di successi, ottenendo il consenso sia del pubblico che della critica, e lasciando una traccia indelebile nella storia della manifestazione.
Il festival si chiude così tra l’euforia dei vincitori, le emozioni dei partecipanti e l’attenzione dei media, confermando ancora una volta la capacità della manifestazione di catturare l’interesse nazionale e di valorizzare le diverse espressioni artistiche presenti nel panorama musicale italiano. La 76ª edizione ha offerto una miscela di talento consolidato e giovani promesse, dimostrando che la musica può essere al tempo stesso intrattenimento, competizione e veicolo di emozioni.

