Una scossa di terremoto è stata registrata in provincia di Macerata.
Alle 2:13 di oggi, 23 maggio, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno rilevato un terremoto di magnitudo 3,6 Richter con epicentro localizzato a Fiordimonte, in provincia di Macerata. Le rilevazioni tecniche hanno indicato una profondità dell’ipocentro pari a circa 8 chilometri, elemento che ha consentito di definire con precisione l’origine del movimento tellurico.
I comuni vicini l’epicentro del terremoto in provincia di Macerata.
L’area interessata comprende diversi centri abitati del territorio marchigiano e umbro in prossimità dell’epicentro. Nel raggio di circa 10 chilometri si trovano Fiordimonte, Fiastra, Acquacanina, Ussita, Pieve Torina, Pievebovigliana, Visso, Monte Cavallo e Bolognola, mentre tra gli 11 e i 20 chilometri rientrano anche Muccia, Castelsantangelo sul Nera, Preci, Serravalle di Chienti, Camerino, Sarnano, Cessapalombo, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Sellano, Montefortino, Amandola e Gualdo.
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Alcune persone sono scese in strada.
La scossa è stata percepita distintamente dalla popolazione residente in varie località della zona, con diverse persone che si sono svegliate nel corso della notte a causa del movimento del suolo. In alcuni casi, i residenti hanno lasciato temporaneamente le abitazioni per portarsi all’esterno, in attesa di ulteriori verifiche.
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Non risultano danni a persone o cose.
A seguito dell’evento, la sala operativa dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Macerata ha registrato diverse segnalazioni telefoniche provenienti dall’area interessata. Le verifiche condotte sul posto insieme al personale della Protezione Civile hanno consentito di effettuare controlli sul territorio per accertare l’eventuale presenza di criticità. Al termine degli accertamenti non sono emerse segnalazioni relative a danni a persone o cose. Le attività di monitoraggio sismico proseguiranno nelle prossime ore per analizzare l’evoluzione della situazione e garantire un quadro aggiornato dell’attività del sottosuolo nell’area dell’entroterra maceratese.
