
Il progetto sulla geopolitica digitale nella scuola di Bosa.
Si è chiuso a Bosa, lo scorso 30 maggio, il percorso formativo dedicato al progetto “Navigare la Geopolitica Digitale: Comprendere l’Asia con l’IA e le nuove tecnologie”, iniziativa promossa dall’Istituto di Istruzione Superiore “G.A. Pischedda” in collaborazione con le associazioni ProPositivo e China Files. L’iniziativa ha accompagnato nel corso degli ultimi mesi studenti e docenti in un cammino didattico incentrato sull’analisi della geopolitica asiatica, sull’utilizzo del giornalismo digitale, sull’intelligenza artificiale applicata ai processi informativi e sull’educazione critica alla lettura delle fonti.
Il momento finale di un’attività che ha portato alla realizzazione di un eBook.
L’appuntamento conclusivo si è svolto a Bosa e ha rappresentato il momento finale di un’attività che ha portato alla realizzazione di un eBook digitale interattivo. All’interno della pubblicazione sono stati raccolti articoli, analisi geopolitiche, approfondimenti tematici e contenuti editoriali elaborati dagli studenti, sviluppati attraverso strumenti tecnologici e percorsi di apprendimento basati su metodologie partecipative. Il lavoro ha sintetizzato le diverse fasi del progetto, restituendo un prodotto finale costruito progressivamente nel tempo e arricchito dalle esperienze maturate durante le attività in classe e nei laboratori.
La presenza degli esperti di ProPositivo e China Files.
Alla presentazione pubblica hanno preso parte gli esperti di ProPositivo e China Files, Valentina Vinci e Gian Luca Atzori, insieme alla referente del progetto Sara Curcu e alla dirigente scolastica Rosella Uda. Nel corso dell’incontro i partecipanti hanno dialogato con studenti e comunità scolastica, soffermandosi sul ruolo dell’educazione digitale e sull’importanza di sviluppare strumenti interpretativi utili a orientarsi in un contesto internazionale caratterizzato da dinamiche complesse e in costante trasformazione. L’iniziativa ha offerto anche l’occasione per illustrare il percorso svolto dagli studenti e il valore delle competenze acquisite.
Le parole di Valentina Vinci e Gian Luca Atzori.
Nel corso dell’incontro, Valentina Vinci e Gian Luca Atzori hanno evidenziato il senso dell’esperienza formativa, soffermandosi sulla scelta del titolo del progetto e sulla necessità di accompagnare i giovani nella comprensione dei processi informativi contemporanei: “Abbiamo chiamato questo progetto ‘Navigare la Geopolitica Digitale’ perché oggi la scuola non deve solo insegnare a navigare, ma a navigare durante la tempesta: una tempesta fatta di fake news, deepfake, meme, conflitti e cambiamenti globali continui. Ai ragazzi servono strumenti per orientarsi nel presente senza perdere la propria direzione”.
Una funzione legata alle opportunità di crescita.
Il progetto si inserisce in un contesto territoriale come quello di Bosa e della Planargia, dove le iniziative formative assumono anche una funzione legata alle opportunità di crescita per le nuove generazioni. In un’area segnata da dinamiche di spopolamento e da una distanza fisica dai principali centri urbani, la scuola viene indicata come uno dei presidi centrali per la costruzione di competenze spendibili anche in contesti internazionali, attraverso percorsi che coniugano innovazione tecnologica e sviluppo del pensiero critico.
La dimensione educativa del progetto secondo la dirigente scolastica Rosella Uda.
La dirigente scolastica Rosella Uda ha richiamato il ruolo dell’istituzione scolastica nel sostenere gli studenti di fronte alle trasformazioni in atto, sottolineando la dimensione educativa del progetto. “Questo progetto ha dimostrato che anche da una piccola realtà come Bosa è possibile costruire esperienze formative di respiro internazionale. I nostri studenti non sono stati semplici spettatori, ma protagonisti attivi di un percorso che li ha portati a informarsi, analizzare, confrontarsi e produrre contenuti di qualità. È questa la scuola che vogliamo: una scuola capace di preparare cittadini consapevoli del presente e pronti ad affrontare il futuro.”
La simulazione geopolitica svolta nella scuola di Bosa.
Il percorso è stato realizzato grazie al finanziamento del bando “Educazione al Digitale Tech Education 2025” della Fondazione di Sardegna. Tra le attività sviluppate nel corso del progetto ha trovato spazio anche la simulazione diplomatica internazionale attraverso il Model United Nations, esperienza che ha permesso agli studenti di confrontarsi con dinamiche di negoziazione e dibattito su scenari globali complessi, oltre a rafforzare competenze legate al fact checking e all’analisi critica delle informazioni.
Il programma educativo promosso da ProPositivo e China Files.
L’esperienza maturata a Bosa si colloca inoltre all’interno di un programma educativo promosso da ProPositivo e China Files, attivo in diverse realtà scolastiche della Sardegna e del territorio nazionale. Negli ultimi anni le due organizzazioni hanno sviluppato percorsi formativi su informazione, geopolitica ed educazione digitale in istituti di Macomer, Ghilarza, Cagliari e Bosa, estendendo successivamente le attività anche ad altre città come Prato, Genova, Torino e Ivrea, contribuendo alla costruzione di una rete di scuole impegnate nella formazione di studenti orientati a una dimensione globale. L’eBook presentato nel corso dell’iniziativa rappresenta il risultato finale del progetto e sintetizza il lavoro svolto dagli studenti, configurandosi come uno strumento didattico digitale che raccoglie contenuti editoriali e analisi prodotte durante il percorso. Il prodotto finale riflette l’intenzione di integrare strumenti tecnologici e processi educativi, valorizzando il ruolo attivo degli studenti nella costruzione dei contenuti e nella rielaborazione delle informazioni.

