
Un sopralluogo effettuato nella mattinata di oggi ha portato il presidente di Art32 Aps, Mario Cesare Secci, presso la Casa della Comunità di Tramatza, struttura individuata dalla Asl 5 di Oristano come futura sede del servizio di Continuità Assistenziale territoriale. L’ispezione è stata svolta in seguito alla comunicazione ufficiale diffusa dall’azienda sanitaria oristanese relativa all’avvio delle attività nella sede di via Trieste 59.
La visita ha riguardato un edificio interessato da interventi di ristrutturazione finanziati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Missione 6 Salute, con lavori ancora in corso e un contesto operativo che si presenta in fase di trasformazione. All’esterno della struttura è presente il cartello di cantiere che richiama la ristrutturazione edilizia e impiantistica dell’ex scuola elementare destinata a Casa della Comunità, con conclusione prevista dei lavori fissata al 31 marzo 2026 e un investimento superiore agli 800 mila euro.
Durante il sopralluogo sono stati osservati operai al lavoro, materiali da costruzione e diverse aree dell’edificio ancora interessate dalle attività di cantiere. La compresenza tra le lavorazioni e alcune attività sanitarie rappresenta uno degli elementi rilevati nel corso della visita effettuata da Art32 Aps.
Secondo quanto riferito, nella struttura risultano attualmente attive alcune funzioni infermieristiche, oltre ad attività di accoglienza, al Punto Unico di Accesso e ai servizi di Assistenza Domiciliare Integrata. Nella fascia oraria del sopralluogo non è stata rilevata la presenza di medici, circostanza che appare in linea con quanto comunicato dalla stessa Asl di Oristano, che ha indicato una fase di progressiva implementazione del modello assistenziale e una futura integrazione con medici di medicina generale e specialisti.
Nel corso della ricognizione, il presidente di Art32 Aps ha evidenziato alcune condizioni strutturali e organizzative osservate all’interno e all’esterno dell’edificio. Tra gli elementi segnalati figurano la mancanza di indicazioni esterne immediatamente riconoscibili per l’utenza, la coesistenza tra attività sanitarie e lavori edilizi ancora in corso, ambienti non completamente rifiniti e l’assenza di una linea telefonica ordinaria attiva per il pubblico.
Sono stati inoltre rilevati spazi con caratteristiche ancora riconducibili a una fase di allestimento, con pavimentazioni ritenute non pienamente adeguate a un contesto sanitario in funzione e la mancanza di porte in alcuni ambienti, comprese le porte tagliafuoco. Al momento della visita, avvenuta il 01/05/2026 alle ore 9:00, non sarebbero stati individuati estintori, presidi antincendio, indicazioni relative alle vie di fuga o punti di raccolta per eventuali situazioni di emergenza.
“Il nostro sopralluogo non nasce con spirito polemico — dichiara il presidente di Art32 Aps Mario Cesare Secci — ma dalla volontà di verificare concretamente come sta prendendo forma la nuova medicina territoriale prevista dal D.M. 77/2022. Le Case della Comunità rappresentano una riforma importantissima per il futuro della sanità pubblica, soprattutto nei territori periferici e rurali come quelli della provincia di Oristano”.
Nel corso della visita è stato anche riportato un giudizio positivo nei confronti del personale incontrato, in particolare infermieristico e addetto all’accoglienza, per la disponibilità e l’attività svolta nella fase attuale di organizzazione dei servizi. La presenza di tali figure viene descritta come elemento già operativo all’interno di un contesto ancora in evoluzione dal punto di vista strutturale e funzionale.
Art32 Aps colloca quanto osservato a Tramatza all’interno di una fase di transizione più ampia che riguarda l’attuazione della sanità territoriale prevista a livello nazionale. Secondo l’associazione, il percorso di implementazione delle Case della Comunità evidenzia la necessità di conciliare le scadenze legate agli interventi finanziati dal Pnrr con la costruzione effettiva di presidi pienamente operativi e riconoscibili per i cittadini.
Nel corso della riflessione successiva al sopralluogo, è stato sottolineato come il processo di riforma richieda non solo l’attivazione formale dei servizi, ma anche il completamento delle condizioni strutturali, organizzative e di accessibilità necessarie a garantire il funzionamento del modello assistenziale.
“Desideriamo sottolineare — prosegue Secci — la grande disponibilità, professionalità e spirito di servizio del personale infermieristico e dell’accoglienza incontrato questa mattina. Proprio per rispetto verso questi operatori sanitari e verso i cittadini, riteniamo però necessario raccontare con trasparenza lo stato reale delle strutture e distinguere tra servizi annunciati e piena operatività”.
Art32 Aps ha infine confermato l’intenzione di proseguire il monitoraggio sull’evoluzione delle Case della Comunità e della medicina territoriale nella provincia di Oristano, mantenendo un’attenzione costante sulle modalità di sviluppo dei servizi e sul loro grado di effettiva operatività nei territori interessati.

