
La morte di un giovane carabiniere è l’occasione per riflettere.
Un altro giovane carabiniere se n’è andato. A Laterza, in provincia di Taranto, una nuova famiglia affronta un dolore impossibile da colmare.
I numeri si fanno di volta in volta sempre più drammatici.
Questo fenomeno continua a serpeggiare silenzioso tra le Forze di Polizia, e con numeri particolarmente drammatici all’interno dell’Arma dei Carabinieri. Ogni volta che accade, il dolore si rinnova, e resta una domanda sospesa: perché succede? Cercare una risposta unica sarebbe superficiale e rischioso. Le motivazioni sono molteplici, profonde, spesso invisibili agli occhi di chi non vive quel peso. Per questo serve un cambio culturale, ascoltando chi abbiamo accanto.
Nessun segnale va ignorato o minimizzato.
Non vanno ignorati i segnali, né va minimizzato un disagio, e i silenzi non dovrebbero essere scambiati per forza. Ciò che a qualcuno appare trascurabile può rappresentare per altri una montagna insormontabile. Il sostegno, l’ascolto e la vicinanza non modificano ciò che è accaduto, ma possono contribuire a proteggere ciò che deve ancora arrivare.

