Il progetto per valorizzare il turismo lento a Bosa.
Sarà Bosa a chiudere la quinta edizione di “Noi Camminiamo in Sardegna – We walk in Sardinia”, il progetto promosso dall’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna per sostenere e valorizzare il turismo lento, sostenibile e legato all’identità dei territori. Dal 2 al 4 ottobre, il borgo sul Temo ospiterà infatti l’appuntamento conclusivo della manifestazione.
La tappa finale di un itinerario più ampio.
L’arrivo a Bosa rappresenterà la tappa finale di un itinerario più ampio che, dal 30 settembre al 4 ottobre, coinvolgerà oltre 500 persone tra giornalisti, influencer, esperti, guide, operatori turistici e appassionati. I partecipanti saranno impegnati lungo 17 percorsi, attraversando più di 70 comuni dell’Isola. L’iniziativa proporrà così un racconto collettivo dei cammini, delle mete di pellegrinaggio e dei borghi che costituiscono una parte dell’offerta regionale dedicata allo slow tourism. Nella città di Bosa arriveranno tutti i gruppi che avranno preso parte ai diversi cammini dell’edizione 2026. Il programma conclusivo sarà dedicato alla condivisione delle esperienze maturate lungo i percorsi, alla promozione delle peculiarità dei territori attraversati e alla valorizzazione della Sardegna come destinazione, in Italia e all’estero, per chi sceglie forme di viaggio legate alla lentezza e alla sostenibilità.
A moderare l’incontro sarà la giornalista Lorena Bianchetti.
Il primo appuntamento è fissato per la serata del 2 ottobre con una tavola rotonda ospitata nell’ex convento dei frati cappuccini. A moderare l’incontro sarà la giornalista Rai Lorena Bianchetti, insieme a rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali e ad altri protagonisti del settore. Nel corso della serata verrà inoltre presentato un protocollo d’intesa destinato a promuovere e valorizzare i cammini su scala nazionale, evidenziando il ruolo della Sardegna nel settore delle esperienze di viaggio sostenibili e autentiche.
Il talk tematico condotto dal giornalista Massimiliano Ossini.
Le iniziative proseguiranno con conferenze e occasioni di confronto, fino al talk tematico condotto dal giornalista Massimiliano Ossini. Durante l’incontro saranno ripercorsi i contenuti e le suggestioni raccolte lungo i cammini affrontati nei giorni precedenti. Bosa diventerà quindi il punto di sintesi dell’intero progetto, riunendo gli elementi che caratterizzano l’esperienza: cammini, ospitalità, ambiente, spiritualità, cultura e comunità locali. A concludere la manifestazione sarà la tradizionale camminata finale, aperta a tutti. Il percorso, lungo circa 10 chilometri, attraverserà luoghi di interesse storico, naturalistico e spirituale del territorio bosano, offrendo ai partecipanti l’occasione di scoprire il paesaggio seguendo un ritmo lento.
Sul tratto finale dominerà il Castello di Serravalle.
La partenza è prevista da piazza 4 Novembre. Da qui il percorso raggiungerà il colle di Poggio Columbu, con i suoi scenari panoramici, per poi proseguire verso Cane Malu e Cala e Moru. Il tracciato condurrà quindi nuovamente verso Bosa, costeggiando il fiume Temo, fino all’arrivo nella storica via delle Conce. Sul tratto finale dominerà il Castello di Serravalle, mentre sullo sfondo sarà visibile il borgo caratterizzato dalle sue case dai molteplici colori. Le iscrizioni alla camminata sono già aperte e tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili sulla piattaforma Eventbrite.
Le parole del sindaco Alfonso Marras.
“Bosa è orgogliosa di ospitare l’appuntamento conclusivo di “Noi Camminiamo in Sardegna”. È un evento importante, che ci permette di valorizzare il nostro territorio e di inserirlo pienamente nel racconto dei cammini, del turismo lento e delle esperienze autentiche che la Sardegna può offrire – commenta il sindaco di Bosa, Alfonso Marras -. Per noi questo appuntamento rappresenta anche un’opportunità concreta: promuovere un turismo sostenibile e di qualità, capace di destagionalizzare le presenze, creare relazioni tra territori e offrire nuove occasioni di crescita per la nostra comunità. E proprio con questo spirito, e con l’intento di migliorare l’offerta turistica, l’Amministrazione comunale ha dato vita nel dicembre 2024 alla Fondazione Bosa, un ente istituito con lo scopo di gestire e valorizzare il nostro patrimonio culturale, allargando la visione turistica a una vera e propria esperienza nel territorio”.
La città di Bosa punta sul turismo lento.
“Il turismo lento è una delle direttrici su cui Bosa vuole puntare per costruire una destinazione sempre più sostenibile e capace di vivere oltre la stagione estiva. Il nostro patrimonio ambientale, storico e culturale ci permette di proporre un’esperienza autentica dodici mesi l’anno, e su questo vogliamo continuare a investire – aggiunge l’assessore al Turismo del Comune di Bosa, Marco Naitana -. Ospitare a Bosa il momento conclusivo di “Noi Camminiamo in Sardegna” significa anche produrre una ricaduta concreta sul territorio: centinaia di partecipanti, strutture ricettive occupate, attività commerciali e ristorazione coinvolte. Sono eventi di questo tipo che ci aiutano ad allungare la stagione e a portare economia a Bosa nei periodi di spalla, trasformando la destagionalizzazione da obiettivo a risultato concreto”.
