
Un ragazzo di Sedilo è rimasto gravemente ferito in un incidente.
Un 37enne di Sedilo, Marco Muredda, è rimasto coinvolto in un grave incidente avvenuto nella mattinata odierna in località Su Berrinau, nei pressi di Nuoro. L’uomo viaggiava a bordo della propria moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo, finendo violentemente sull’asfalto.
Le condizioni del ferito sono gravissime.
Le condizioni del ferito sono apparse subito critiche ai soccorritori intervenuti sul posto. Il personale sanitario, allertato dalla centrale operativa Areus di Sassari, ha disposto il trasferimento immediato in ambulanza verso l’ospedale San Francesco di Nuoro, dove il 37enne è stato ricoverato e resta in prognosi riservata. Le indagini sulle cause sono coordinate dai carabinieri del Comando provinciale di Nuoro.
Chi è il ragazzo di Sedilo ferito nell’incidente a Nuoro.
A Sedilo Marco Muredda è conosciuto e stimato anche per il suo impegno nell’organizzazione dell’Ardia dedicata a San Costantino, di cui fa parte del direttivo. Ogni anno partecipava alle celebrazioni del 6 e 7 luglio con coinvolgimento e senso di responsabilità, contribuendo alla riuscita della manifestazione, tra le più sentite della tradizione locale. Accanto all’attività culturale, Muredda è noto anche in ambito imprenditoriale: dirige due supermercati Conad, uno a Macomer e uno a Siniscola, ed è socio della società che li gestisce, consolidando nel tempo la sua presenza nel territorio.
Tanti in queste ore sperano nella pronta guarigione di Marco Muredda.
Sono ore di apprensione a Sedilo, dove numerosi concittadini e amici stanno esprimendo vicinanza a Marco con messaggi, preghiere e pensieri di incoraggiamento. Il giovane viene ricordato come una persona gentile, disponibile e sempre solare, qualità che lo hanno reso molto stimato nell’ambiente in cui vive. In queste ore difficili cresce il sostegno attorno a lui, mentre familiari e conoscenti attendono aggiornamenti sulle sue condizioni di salute. La speranza condivisa è che possa rispondere positivamente alle cure e superare una fase particolarmente delicata del suo percorso clinico.

