
Arrivano le telecamere tecnologiche nel Centro intermodale di Oristano.
A seguito dei ripetuti episodi di vandalismo registrati nelle ultime settimane, il Comune di Oristano ha avviato l’attivazione di un sistema di videosorveglianza intelligente di ultima generazione destinato al Centro Intermodale di via Ghilarza. L’intervento si inserisce in un contesto segnato da diversi danneggiamenti che hanno interessato la struttura, con episodi che hanno reso necessario un rafforzamento delle misure di controllo e prevenzione.
Il raid nel Centro intermodale di Oristano avvenuto il mese scorso.
In particolare, lo scorso 11 maggio ignoti avevano messo a segno un nuovo raid all’interno dell’area, lasciando sul posto bottiglie di superalcolici, tra cui whisky, oltre a numerosi contenitori di birra e bottiglie in plastica utilizzate per la preparazione di miscugli di succhi di frutta e alcol. I resti erano stati rinvenuti nello spiazzo esterno e avevano evidenziato una frequentazione notturna non autorizzata. A questi elementi si erano aggiunti danni strutturali significativi all’interno dell’edificio, con particolare gravità nei servizi igienici destinati agli uomini. In quell’area le porte risultavano distrutte, con assi in legno divelte e in alcuni casi inserite all’interno dei water. Inoltre, i balordi avevano rimosso una delle porte e l’avevano collocata al contrario, rendendo inutilizzabile l’intero spazio.
La precisazione del sindaco Massimiliano Sanna.
Di fronte a questa situazione, l’amministrazione comunale ha accelerato il percorso già avviato per l’installazione di nuove tecnologie di controllo. “Il sistema, attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e il collegamento diretto con la centrale operativa dell’istituto di vigilanza incaricato della sorveglianza del patrimonio comunale, consentirà un controllo più efficace della struttura e una risposta più rapida in caso di intrusioni o comportamenti sospetti” precisa il sindaco Massimiliano Sanna.
Le operazioni di installazione e configurazione risultano in corso.
Le apparecchiature sono già state consegnate e le operazioni di installazione e configurazione risultano in corso. La nuova piattaforma sarà in grado di analizzare in tempo reale le immagini provenienti dalle telecamere, individuando automaticamente eventuali intrusioni nelle aree considerate sensibili, presenze anomale nelle fasce orarie ritenute più critiche, possibili tentativi di manomissione degli impianti e comportamenti riconducibili ad atti vandalici. Il sistema trasmetterà immediatamente gli allarmi alla centrale operativa della vigilanza, consentendo interventi più tempestivi rispetto al passato.
I danni nel Centro intermodale di Oristano ammontano a diverse migliaia di euro.
Il susseguirsi degli episodi di danneggiamento ha accelerato il progetto che interessa il Centro intermodale di Oristano. Nonostante il Comune avesse già disposto un rafforzamento dei controlli notturni, alcune persone sono comunque riuscite a introdursi nella struttura, provocando danni ai servizi igienici, agli impianti tecnici, agli arredi e alle dotazioni tecnologiche. In diversi casi sono stati anche abbandonati rifiuti e bottiglie di vetro nelle aree di transito dei passeggeri e degli autobus, con conseguenti condizioni di potenziale rischio per utenti e operatori. Sul piano economico, il quadro dei danni risulta rilevante. “I danni provocati da questi atti di vandalismo superano i 20mila euro – evidenzia il sindaco Sanna -. Abbiamo già stanziato le risorse per tutti i ripristini. Sono fondi che sottraiamo ad altre finalità pubbliche a causa dei comportamenti sconsiderati di pochi scellerati”.
La chiusura della struttura nelle ore notturne.
Parallelamente alle operazioni di ripristino e all’installazione del nuovo sistema di videosorveglianza, il Comune ha attivato una serie di misure organizzative e investigative. “Fin dal primo episodio il Comune ha attivato una serie di interventi finalizzati sia all’accertamento delle responsabilità sia al rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo – sottolinea il sindaco Massimiliano Sanna -. Il Centro Intermodale dispone già di un sistema di videosorveglianza che ha consentito di registrare le immagini utili alle indagini e di fornire alle Forze dell’Ordine il supporto richiesto. Le registrazioni relative alle fasce orarie di interesse investigativo sono state acquisite dagli inquirenti nell’ambito delle attività finalizzate all’individuazione dei responsabili. Parallelamente prosegue l’applicazione delle misure organizzative già adottate dall’amministrazione comunale, che prevedono la chiusura della struttura nelle ore notturne, dopo l’arrivo dell’ultimo treno, e la riapertura nelle prime ore del mattino in coincidenza con l’avvio dei servizi di trasporto pubblico”.
Il confronto istituzionale sul Centro intermodale di Oristano.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale sta portando avanti un confronto istituzionale con Arst, Rfi e Regione Autonoma della Sardegna per la definizione di un modello gestionale condiviso del Centro intermodale, considerato infrastruttura strategica per il sistema del trasporto pubblico regionale. Attualmente, infatti, i costi relativi alla gestione ordinaria, alla manutenzione, alla sicurezza, ai servizi di pulizia e al ripristino dei danni derivanti dagli atti vandalici gravano interamente sul bilancio comunale. “L’obiettivo – sottolinea il sindaco Sanna – è arrivare a una collaborazione istituzionale che consenta una più equa distribuzione delle responsabilità e degli oneri connessi alla gestione di una struttura che svolge una funzione di interesse sovracomunale a beneficio dell’intero territorio regionale”.
La presentazione di una denuncia contro ignoti.
Dopo l’ultimo episodio vandalico, il primo cittadino aveva inoltre disposto la presentazione di una denuncia contro ignoti. La Polizia locale ha avviato gli accertamenti necessari per risalire agli autori del raid, mentre emergono elementi legati alla facilità di accesso all’area nelle ore notturne. L’ingresso da via Ghilarza, infatti, risulterebbe accessibile anche durante la notte, con cancelli che in alcune circostanze risultano aperti o comunque facilmente superabili. A ciò si aggiunge la presenza di una sbarra danneggiata all’ingresso dei parcheggi, elemento che avrebbe ulteriormente facilitato l’accesso non autorizzato. Sul fronte dei controlli, l’amministrazione aveva già attivato da tempo un servizio di sorveglianza dedicato, pur evidenziando le difficoltà nel prevenire in modo totale episodi di questo tipo. In questo quadro, il nuovo sistema basato su intelligenza artificiale rappresenta un ulteriore passaggio nel rafforzamento delle misure di sicurezza già in atto.

