
Un terremoto di magnitudo 3.3 ha interessato i Campi Flegrei.
Un terremoto ha scosso la notte dei Campi Flegrei, sorprendendo i residenti di Pozzuoli e dei comuni limitrofi. Alle 00:50, gli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) hanno rilevato una scossa di magnitudo 3.3 sulla scala Richter, con epicentro vicino Pozzuoli e ipocentro a soli due chilometri di profondità, un dettaglio che ha amplificato la percezione del sisma tra la popolazione.
L’area epicentrale del terremoto nei Campi Flegrei.
Nei pressi dell’epicentro, entro un raggio di dieci chilometri, le città più vicine – Pozzuoli, Bacoli, Quarto, Monte di Procida, Marano di Napoli, Napoli e Calvizzano – hanno avvertito chiaramente la vibrazione. Molti cittadini, colti di sorpresa e pervasi dal timore, hanno lasciato le proprie abitazioni e si sono riversati nelle strade, cercando sicurezza lontano dalle case.
Non risultano danni a persone o cose.
Nonostante il panico diffuso, le verifiche effettuate dalla Protezione Civile hanno rassicurato la popolazione. Al momento non risultano danni né a persone né alle strutture. Le autorità continuano a monitorare l’area per eventuali scosse di assestamento, sottolineando l’importanza di mantenere la calma e di seguire le procedure di sicurezza già diffuse nei piani di emergenza locali. L’episodio, seppur di intensità moderata, ricorda ancora una volta la particolare vulnerabilità sismica dei Campi Flegrei, un territorio noto per la sua attività, dove ogni segnale di movimento della terra viene osservato con attenzione sia dai cittadini sia dagli esperti.
La Sardegna è pronta ad accogliere i residenti delle zone vulcaniche.
Secondo le indicazioni attuali del piano nazionale della Protezione Civile, aggiornato nel 2018 dopo una lunga fase di studi iniziata nel 2003, l’isola rientra tra le regioni italiane predisposte ad accogliere cittadini provenienti da aree considerate ad alto rischio, come il quartiere napoletano di Posillipo e il Comune di Pompei. In totale, si stima che circa 60mila persone potrebbero trovarsi costrette a lasciare le proprie abitazioni in caso di emergenza.

